PIEVE DI SOLIGO (TREVISO)Rapina in villa nella serata di ieri, mercoledì 11 marzo, a Pieve di Soligo. Tre persone con il volto travisato e armate di pistola e coltelli verso le 22 sono riuscite ad entrare nell’abitazione del medico dentista Alessandro Bubola mentre il 49 enne si trovava in casa insieme alla moglie e ai due figli di 17 e 19 anni.

APPROFONDIMENTI













Lo stratagemma per entrare nella villa

I tre malviventi con uno stratagemma sono riusciti a farsi aprire la porta di casa del dentista e hanno fatto irruzione nell’abitazione minacciando il medico affinché aprisse la cassaforte.

Il dentista è rimasto ferito nella colluttazione con un uno dei rapinatori ma alla fine è stato costretto a consegnare circa 15mila euro in contanti e alcuni monili in oro.Le indagini

I carabinieri della Stazione di Pieve di Soligo e della Compagnia di Vittorio Veneto verso le 3.30 di oggi, giovedì 12 marzo, sono riusciti ad individuare e fermare in via San Giacomo di Follina un giovane di 20 anni, già noto alle forze di polizia, mentre era alla guida di un’auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire nella sua disponibilità un coltello da cucina, del quale non ha saputo giustificare il possesso, nonché circa 14mila euro in contanti, occultati nei pantaloni. Il 20enne aveva dei segni sul viso compatibili con quelle descritte dal dentista 49enne che il giovane si sarebbe procurato durante la colluttazione avvenuta nel corso della rapina.

Arrestato

Alla luce degli elementi raccolti, il 20enne è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di rapina aggravata in concorso con ignoti e portato nella casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Stefani: «Vicinanza al medico e alla sua famiglia, vittime di violenza inaccettabile»

«Il mio più sincero ringraziamento ai carabinieri di Pieve e Vittorio Veneto per il tempestivo intervento e per l’esemplare attività investigativa che ha portato, in poche ore, all’arresto di uno dei presunti responsabili della violenta rapina avvenuta nella serata di ieri a Pieve di Soligo. Un’azione rapida e professionale che dimostra ancora una volta la grande capacità operativa e la presenza costante dell’Arma sul territorio, elementi fondamentali per garantire sicurezza e tutela ai cittadini», commenta il presidente del Veneto Alberto Stefani. 

«A questo professionista e ai suoi cari, costretti a vivere momenti di grande paura nella propria abitazione, va la mia più sentita solidarietà e la vicinanza dell’intera comunità veneta – aggiunge Stefani -. Episodi come questo colpiscono profondamente perché avvengono nel luogo che dovrebbe essere il più sicuro per ogni persona: la propria casa. Dalle prime informazioni emerse, il 20enne arrestato risulterebbe già noto alle forze dell’ordine. È un elemento che non può lasciarci indifferenti. Confido che le indagini consentano di individuare al più presto anche gli altri complici coinvolti nella rapina. Tutti noi, a partire dalle istituzioni, continuiamo a sostenere con convinzione il lavoro delle forze dell’ordine e tutte le iniziative utili a rafforzare la sicurezza nei nostri territori, perché la tutela dei veneti e delle famiglie resta una priorità assoluta».

«Ho reagito contro 3 persone molto violente, c’è molto sangue in casa», il dentista Bubola: balordi sotto l’effetto di stupefacenti, avevano caschi in testa VIDEO