Dominio Mercedes, la Ferrari insegue anche Norris. Hamilton meglio di Leclerc

(di Daniele Sparisci) Seconda gara della stagione e primo appuntamento con il format sprint del campionato. Giù le maschere, la Mercedes fa vedere un potenziale enorme, Russell sorride a Shanghai: «Una macchina fantastica, un piacere da guidare». George è stato sempre in testa, sin dalle prime libere nella notte e poi ha legittimato il vantaggio mostrando una facilità impressionante nell’ottenere i tempi su una pista completa come quella di Shanghai, fatta di lunghi retitlinei e curve lente. 

Dietro a Russell c’è Antonelli, il 19enne bolognese rischia 3 posizioni di retrocessione sulla griglia di partenza della sprint Race per aver ostacolato Norris, un errore del muretto Mercedes che non lo ha avvisato sulla presenza del britannico. Lui è sicuro che sarà assolto: «Abbiamo visto i dati, Lando non era nel giro di lancio»  La mini-pole non è mai stata in discussione, la Ferrari è più indietro rispetto a Melbourne. Hamilton è quarto a quasi sei decimi e mezzo, per venti millesimi è rimasto dietro a Norris.

 Sprazzi di una buona McLaren dopo l’avvio difficile in Australia, quinto è Oscar Piastri. Leclerc ha faticato più del previsto, non ha mai trovato la fiducia per spingere e paga un secondo di ritardo da Russell. Al box durante le prime libere avevano montato l’ala posteriore rotante «Macarena», ma è stato soltanto un test. Per le qualifiche infatti si è tornati alla configurazione aerodinamica standard, evidentemente è una soluzione ancora sperimentale che ha bisogno di tempo per essere messa a punto. 

Per Charles comunque è cambiato poco: «Una qualifica frustrante, nel primo tentativo ho perso 4 decimi sul rettilineo, poi ho commesso un errore. In gara potremmo essere più vicini, la Mercedes sul giro secco è un passo avanti, il loro motore trova più tempo per spingere».  Ci sarà da lavorare, la Ferrari dovrà sfruttare l’occasione della partenza dove ha uno spunto superiore agli avversari.  Fra le sorprese di giornata il settimo tempo di Pierre Gasly, un altro indizio sulla forza dei propulsori Mercedes che l’Alpine monta da quest’anno. Male Red Bull: la Cina sta mettendo a nudo i limiti di gioventù del progetto motoristico di Milton Keyners, Verstappen a 1”7 e in difficoltà con gli assetti, Hadjar decimo dietro a Bearman con la Haas.

 Il giovane inglese, il cui cartellino è di proprietà della Ferrari, continua a impressionare. Audi stavolta resta fuori dalla top 10: Hulkenberg 11° e Bortoleto 14°. Proseguono le difficoltà terribili per Williams, Aston Martin e Cadillac relegate nelle ultime file.