di
Federica Vivarelli
Durante la trasmissione «Quattro ristoranti» i concorrenti si domandano se nella ricetta originale del tipico dolce piemontese ci sono le uova. Da qui il dibattito rovente sul web. E l’intervento dello chef stellato Camia
«Non è un bonet, è un budin». Il trend che in questo momento impazza sui social è una battuta che arriva dalla trasmissione «Quattro ristoranti» con Alessandro Borghese andata in onda in questi giorni su Sky, ma la sua natura è tutta piemontese e mette al centro del dibattito la grande domanda: le uova nel bonet ci vanno o non ci vanno?
Tutto succede in una sfida tra quattro piole piemontesi. Tra bagna caoda e vitello tonnato al momento del dolce si passa appunto al bonet, il dolce cremoso al cacao tipico piemontese, con sguardi furiosi tra i concorrenti sulla presenza o meno dell’uovo nella ricetta, lasciando solo ai telespettatori la risposta. Da qui, il dibattito si è appunto incendiato sul web, con oltre 60 mila commenti e repost.
Sui profili ufficiali della trasmissione interviene addirittura Massimo Camia – chef una stella Michelin nelle Langhe – che sentenzia: «Che cosa lo tiene insieme? Colla di pesce? L’uovo è obbligatorio nelle ricette». Non manca chi insulta il cuoco, chi insulta il ristoratore della trasmissione. Così come intervengono tanti altri, con toni pacati o meno, che l’uovo invece non lo mettono seguendo le ricette della nonna. «Quando dicono che nel bonet ci vuole l’uovo, a me che sono piemontese e piolet giunge come una bestemmia», è l’altra frase che conclude la sfida nella trasmissione e che alimenta il dibattito, senza lasciare però ancora una risposta in merito sul bonet.
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13 marzo 2026 ( modifica il 13 marzo 2026 | 10:32)
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