Borse sulla parità a metà seduta

Le Borse europee annullano le perdite e si riportano sulla parità verso la metà seduta. I listini continentali approfittano della tenuta dei future di Wall Street e della frenata del prezzo del petrolio, ora in calo sotto la soglia dei 100 dollari al barile dopo un avvio di giornata volatile. L’incertezza resta tuttavia estremamente elevata. A Piazza Affari il Ftse Mib è poco mosso (-0,01%). Nel resto d’Europa Parigi cede lo 0,29%, Francoforte lo 0,2% e Londra lo 0,19%, mentre Amsterdam sale dello 0,25% trainata dal +9,6% di Be Semiconductor grazie alle indiscrezioni secondo le quali alcuni gruppi Usa sarebbero interessati ad acquistare l’azienda olandese. Tra i principali titoli milanesi, restano in evidenza gli energetici con Saipem a +2,92%, Eni a +2,21%, Enel a +2,02%, Hera a +1,54% e Snam a +1,36%. Acquisti anche su Inwit (+2,38%) e Generali (+1,04%). Vendite invece su Prysmian (-1,76%), Fincantieri (-1,68%), Brunello Cucinelli (-1,55%) e UniCredit (-1,46%). Sul mercato valutario prosegue il rafforzamento del dollaro che beneficia della corsa ai beni rifugio: l’euro scende sotto quota 1,15 per la prima volta da novembre e si attesta a 1,1465 da 1,1519 ieri in chiusura. Bitcoin in rialzo del 2,8% a 72.400 dollari, poco mosso l’oro spot sotto quota 5.100 dollari l’oncia. Sul fronte energetico, il future di aprile del Wti cede il 2,66% a 93,18 dollari al barile mentre il contratto per maggio del Brent scende dell’1,62% a 98,83 dollari. Ad Amsterdam il prezzo del gas naturale segna infine -2% a 49,8 euro al megawattora.