Profitti a 4,3 miliardi. Il ceo Donnet: felici di rimpatriare il risparmio italiano affidato ad Axa. Le masse gestite dal gruppo di Trieste sono arrivate a 900 miliardi
Archiviato un anno record, il primo del nuovo piano di Generali con utili in aumento del 14,5% a 4,3 miliardi, il ceo Philippe Donnet apre alle possibili alleanze strategiche dopo aver messo da parte la possibile alleanza con Natixis: dalla bancassurance all’asset management, in Italia o all’estero. «Valutiamo tutti i possibili accordi», ha detto il manager. Incluso quello con il Monte dei Paschi cui fa capo il 13,2% di Generali attraverso Mediobanca.
«Forse — ha detto Donnet — saremmo un candidato per sostituire la compagnia francese Axa nell’alleanza con il Monte dei Paschi» nella bancassurance, visto che l’accordo scade nel 2027. «Se possiamo rimpatriare questo risparmio italiano saremo felici di farlo. Ovviamente questa non è una decisione nostra, però — ha precisato il manager — noi abbiamo la disponibilità a parlare con tutti quelli che ci possono aiutare a fare il nostro mestiere, sia in Italia sia fuori» dai confini.
Campioni europei in Italia
E alle domande sull’ipotesi di un’alleanza con Unicredit nel risparmio gestito, Donnet ha incalzato sottolineando che «l’accordo di bancassurance con la banca per la distribuzione di prodotti assicurativi in Europa centrale e dell’Est funziona bene. Se c’è la possibilità di ampliare la cooperazione industriale, anche qui c’è la nostra disponibilità». Una crescita che secondo Donnet non può però prescindere dal mantenimento del controllo di Generali sulla piattaforma. E alle domande sul tema del risparmio che deve restare in Italia ha risposto che «ci vogliono dei campioni europei basati in Italia per arginare la concorrenza degli asset manager Usa che cercano di prendere posizione nella gestione europea delle pensioni. Noi vorremo dare questo contributo all’Europa e creare un’altra grande piattaforma di asset management italiana ed europea».
I conti
L’occasione per allungare lo sguardo al futuro Donnet l’ha colta durante la presentazione dei conti chiusi con premi lordi ormai alla soglia dei 100 miliardi (98 miliardi,+3,6%), grazie alla «crescita significativa del segmento danni» (+7,6%). La raccolta netta vita, sottolinea la compagnia, ai vertici del settore assicurativo in Europa, è in crescita a 13,5 miliardi.
Uno dei piatti forti nei conti è proprio l’asset management. Le masse gestite dal gruppo sono arrivate a 900 miliardi (+4,3%). Quelle di parti terze hanno raggiunto il livello record di 384 miliardi. Generali ha convocato per il 23 aprile l’assemblea (si svolgerà in remoto) che dovrà approvare bilancio e dividendi rivisti al rialzo del 14,7% a 1,64 euro. Un livello reso possibile dalla redditività. Il risultato operativo ha toccato livelli record con 8 miliardi (+9,7%), guidato da tutti i segmenti di business. Anche l’utile netto ha corso arrivando a 4,3 miliardi (+14,5%). Il risultato netto è salito del 12% a 4,17 miliardi (da 3,7). In una giornata di cali al listino, il titolo del Leone ha chiuso a +1,48% con gli analisti di Intesa Sanpaolo che hanno confermato l’obiettivo a 38,5 euro. Secondo JP Morgan la compagnia è in una buona posizione per la crescita futura degli utili».
13 marzo 2026 ( modifica il 13 marzo 2026 | 07:54)
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