Svezia blocca petroliera, ambasciata russa monitora

Il capitano russo di una petroliera appartenente a una “flotta fantasma” sequestrata ieri dalla guardia costiera svedese è sospettato di aver falsificato documenti e violato la legislazione marittima. Lo ha dichiarato oggi un procuratore svedese. La guardia costiera ha fermato la petroliera “Sea Owl I”, lunga 228 metri (748 piedi), nelle acque territoriali svedesi al largo di Trelleborg ieri sera, meno di una settimana dopo aver sequestrato un’altra nave mercantile nella stessa zona. 

Il “Sea Owl I” batteva bandiera comoriana, che la guardia costiera sospetta essere falsa. La “flotta fantasma” russa è composta da navi utilizzate per aggirare le sanzioni occidentali. Spesso si tratta di navi in cattivo stato, senza adeguata assicurazione e la cui proprietà è opaca. Secondo la guardia costiera, il “Sea Owl I” è nell’elenco delle navi sanzionate dalla Ue ed è oggetto di indagine per violazione delle regole di «navigabilità». Il capitano russo non è stato arrestato, ha detto il procuratore Adrien Combier-Hogg, aggiungendo che «è in corso un’indagine approfondita su questo caso, che coinvolge diverse autorità». «Continuiamo a ispezionare la nave, condurre interrogatori ed esaminare i documenti presumibilmente falsificati», ha aggiunto.

La scorsa settimana, i guardacoste svedesi hanno sequestrato la “Caffa”, una nave di 96 metri in viaggio tra Casablanca e San Pietroburgo. La nave è inoltre sospettata di battere bandiera di comodo e di trasportare grano ucraino rubato. Il capitano russo di questa nave è stato arrestato. L’Ucraina ha elogiato la «fermezza» della Svezia. «La flotta fantasma della Russia contribuisce a finanziare la sua guerra contro l’Ucraina e minaccia la nostra sicurezza europea. Bisogna affrontarlo con decisione e senza esitazione», ha scritto il ministro degli esteri Andrii Sybiha su X.

​Le autorità svedesi – scrive la Tass – hanno fermato la petroliera “Sea Owl I” a causa di preoccupazioni relative alle sue condizioni tecniche e ai requisiti di sicurezza ambientale. Non ci sono ancora denunce contro l’equipaggio. L’ambasciata russa sta monitorando la situazione ed è pronta a fornire tutta l’assistenza consolare necessaria, ha dichiarato all’agenzia TASS Sergey Belyaev, ambasciatore russo a Stoccolma. 

«Secondo le informazioni preliminari, la nave è stata fermata a causa di dubbi sollevati dalle autorità svedesi in merito alle sue condizioni tecniche e alla conformità ai requisiti di sicurezza ambientale. Al momento, gli svedesi non hanno lamentele dirette nei confronti dei membri dell’equipaggio. Stiamo continuando a lavorare sulla questione e ai marinai russi verrà fornita tutta l’assistenza consolare necessaria», ha dichiarato l’ambasciatore. 

La Procura svedese ha inoltre riferito di sospettare che il capitano della nave, un cittadino russo, abbia utilizzato «documenti falsi». Tutti i membri dell’equipaggio sono tuttora latitanti, ha precisato la polizia svedese.