Due Mercedes davanti a tutti nella prima e unica sessione di prove libere del GP di Cina con gli altri che sono lontani, molto lontani. La differenza resta di oltre mezzo secondo e la novità è che dietro alle W17 sono spuntate le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.
George Russell, vincitore in Australia, ha portato la freccia nero e argento a 1’32”741, un tempo che è già ad appena 1”2 dalla FP1 dello scorso anno, tenuto conto che il grip della pista è minore rispetto al 2025 e le temperature di inizio turno erano di appena 14 gradi di aria con un asfalto che è andato scaldandosi da 11 fino a 26 gradi, temperature non certo ideali per far lavorare gli pneumatici Pirelli.
In questo quadro è emersa la supremazia della Mercedes che domina in ogni condizione: Kimi Antonelli non è lontano dal leader del mondiale. Il bolognese è ad appena 120 millesimi e per due volte con le medie il giovane italiano ha dovuto fare i conti con le improvvise VSC che hanno imposto il suo rallentamento mentre stava firmando quello che sarebbe stato il miglior tempo.
La W17 è inarrivabile anche su una pista dove non ci sono problemi di ricarica come a Melbourne, confermando un pacchetto tecnico che non per ora non è attaccabile. Si registra un parziale risveglio della McLaren, che a parità di motore Mercedes, paga mezzo secondo con il campione del mondo in carica. Norris ha ottenuto la prestazione a fine sessione, quando faceva più “caldo”, mentre Oscar Piastri è a due decimi dall’inglese.
Le vetture papaya chiudono davanti alle Ferrari che erano considerate le sfidanti delle Mercedes. La Scuderia ha portato al debutto l’ala posteriore Macarena, valutando questa soluzione per tutto il turno. Lewis Hamilton, sesto, ha patito subito un bloccaggio in frenata nel quale ha spiattellato il treno di medie. L’inglese non ha mai trovato il passo e i tecnici del Cavallino hanno consigliato i piloti di anticipare la chiusura dell’ala mobile per evitare l’effetto “paracadute” nella fase di chiusura dei profili che si associa al brusco intervento del freno rigenerativo associato al freno motore.
Abbiamo visto una Ferrari meno solida di quella vista in Australia, alle prese con il sottosterzo nel guidato e uno squilibrio del retrotreno in staccata. È l’ala Macarena che ha tolto equilibrio alla rossa? La domanda è lecita, visto che Charles Leclerc non è riuscito a inventare il suo giro e paga 858 millesimi da Russell e tre decimi anche dalla MCL40. Lewis, lo abbiamo detto, era fuori portata a mezzo secondo dal compagno di squadra. Abbandonerà l’ala rovesciata?
Stupisce, infatti, trovare Oliver Bearman a ridosso della Ferrari con la Haas dotata del motore clienti. L’inglese precede addirittura Max Verstappen con la Red Bull. L’olandese è in crisi perché la RB22 è addirittura a 1”8, rivelandosi inguidabile, con Isack Hadjar che è 13esimo, per essendo a tre decimi dal quattro volte campione del mondo.
L’Audi si conferma in Top 10: questa volta c’è Nico Hulkenberg nono davanti all’inossidabile Pierre Gasly che fa quello che può con l’Alpine. Franco Colapinto è solo 15esimo ma la A526 è ostica: l’argentino si è fermato in pit lane per un black out che Franco ha saputo risolvere prima che i suoi meccanici siano riusciti ad andare a recuperarlo in fondo alla corsia.
Liam Lawson è 11esimo con la Racing Bulls, mentr Arvid Lindblad è stato costretto ad accostare la sua VCARB02 dopo che del fumo si è levato dentro all’abitacolo. Brutto segno…
Gabriel Bortoleto con la seconda R26 è 12esimo, ma il brasiliano ha dovuto fare i conti con ripetuti bloccaggi del posteriore: bisogna regolare il brake by wire che interviene in modo troppo insistito. Di Hadjar in difficoltà con la Red Bull abbiamo detto: il francese precede il connazionale Esteban Ocon che soffre con la Haas.
Le Williams sono 16esima con Alexander Albon e 16esima con Carlos Sainz. Lo spagnolo ha saltato quaranta minuti della sessione per problemi di acquisizione dati che lo hanno tenuto fermo ai box dopo l’installation lap.
Fernando Alonso colloca l’Aston Martin al 18esimo posto a tre secondi dalla vetta: quanto meno lo spagnolo ha potuto girare con la AMR26 che è più staccata con Lance Stroll ventesimo.
Chiudono le Cadillac: Valtteri Bottas regge il passo dell’Aston Martin, mentre Sergio Perez, alla prese con molti guai, è staccatissimo…
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