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Redazione Salute
In mostra a Milano il frutto di un laboratorio fotografico durato tre mesi nella struttura modello di Monza: frammenti di vita quotidiana e relazioni fragili
Nel mondo oltre 55 milioni di persone soffrono di demenza (in Italia oltre un milione) e potrebbero triplicare entro il 2050. La malattia di Alzheimer e le altre demenze rappresentano la settima causa di morte. L’impatto economico è di 23 miliardi di euro annui, tra costi diretti e indiretti.
Nel 2025 l’associazione di fotografia sociale Ri-scatti ODV ha decio di raccontare questo tipo di fragilità, che riguarda fasce sempre più ampie di popolazione. In collaborazione con La Meridiana SCS, ha organizzato un laboratorio fotografico di tre mesi nel «Paese Ritrovato», il villaggio Alzheimer di Monza che è luogo di cura e spazio in cui vivere e partecipare: 11 persone tra residenti, educatori, volontari e familiari, coordinati dai fotografi di Ri-Scatti, sono stati accompagnati a raccontarsi e raccontare.
Durante il laboratorio sono state realizzate oltre 7 mila fotografie. Da questo materiale è nata una selezione di oltre 50 immagini, esposte nella mostra «Io sono qui», dall’11 al 19 marzo alla Osart Gallery di Milano (corso Plebisciti 12).
Per chi soffre di Alzheimer, la presenza è l’unico segno dell’esistenza. Le persone, anche le più care, esistono esclusivamente nel momento in cui sono fisicamente presenti, visibili, tangibili. Quando scompaiono dal campo percettivo, il ricordo si dissolve e con esso l’esistenza stessa di quella persona. Non c’è passato, non c’è futuro: esiste solo l’istante presente. In questo contesto, la fotografia diventa atto esistenziale. Non più semplice documentazione, ma gesto vitale che afferma: «Io sono qui. Questo esiste».
Ogni scatto è testimonianza, prova tangibile che qualcosa – qualcuno – è realmente accaduto. La Osart Gallery di Milano ospita l’esito del laboratorio in una mostra aperta al pubblico dal lunedì alla domenica (10-13 e 14.30-19). Le fotografie raccontano frammenti di vita quotidiana, relazioni fragili e profonde, piccoli gesti e momenti di condivisione. Non cercano di spiegare la malattia, ma restituiscono uno spazio umano fatto di presenze, sguardi e legami.
Il Paese Ritrovato è il primo villaggio Alzheimer in Italia: una comunità progettata per restituire autonomia, dignità e qualità della vita alle persone con demenza. Non una struttura ospedaliera ma un piccolo paese, con case, piazze e spazi condivisi, dove le relazioni continuano a essere parte centrale della vita quotidiana.
«Io sono qui»
Osart Gallery
Corso Plebisciti 12, Milano
Dall’11 al 19 marzo 2026
Orari di apertura: lunedì – domenica, 10-13 e 14.30-19
19 marzo, ore 18
«Poesia oltre le parole: dialogo tra musica e voci da Il Paese Ritrovato». Incontro a cura di Paola Perfetti, drammaterapeuta (Cooperativa La Meridiana)

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13 marzo 2026 ( modifica il 13 marzo 2026 | 19:01)
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