Firenze, 13 marzo 2026 – Annunciati 54 licenziamenti alla Alexander McQueen, lo fanno sapere le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Ui in una nota dove annunciano forte preoccupazione: “In merito all’apertura della procedura di licenziamento collettivo avviata ieri (12 marzo, ndr) dalla Alexander McQueen, che coinvolge 54 lavoratrici e lavoratori su un totale di 181 dipendenti, esprimiamo forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto a una decisione che rischia di avere un impatto sociale e occupazionale estremamente rilevante”. Così le Segreterie nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil sulla vertenza legata al marchio di pelletteria del Gruppo Kering.

“Il numero degli esuberi annunciati – proseguono le organizzazioni sindacali – rappresenta una riduzione molto significativa della forza lavoro, con conseguenze pesanti non solo per le persone direttamente coinvolte e per le loro famiglie, ma anche per l’organizzazione del lavoro, per la tenuta complessiva dell’azienda e per le aziende di filiera a essa collegate”.

“Riteniamo pertanto indispensabile – affermano – che, nell’ambito della procedura prevista dalla normativa vigente, si apra un confronto serio, trasparente e approfondito con le organizzazioni sindacali, finalizzato a verificare tutte le possibili soluzioni utili a ridurre o evitare gli esuberi annunciati”.

“In particolare – annunciano – chiediamo con forza un incontro immediato per discutere: l’attivazione degli ammortizzatori sociali, quale strumento prioritario per gestire la fase di difficoltà e salvaguardare i livelli occupazionali; il recupero degli esuberi attraverso percorsi di mobilità all’interno del gruppo, valorizzando le professionalità e favorendo ogni possibile ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati; l’utilizzo della non opposizione al licenziamento come unico criterio di individuazione degli eventuali esuberi, al fine di evitare scelte unilaterali e traumatiche. Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere considerati una semplice variabile di aggiustamento. Per questo motivo il sindacato seguirà con la massima attenzione lo sviluppo della procedura, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione, i diritti e la dignità di tutte le persone coinvolte”.