La squadra di D’Aversa subito avanti con Simeone, gli ospiti pareggiano poi nel secondo tempo cedono ai colpi granata

Tre punti per guardare la classifica con maggiore serenità, quattro gol per far divertire chi è andato allo stadio. Dopo il ko di Napoli, il Torino si scuote, batte il Parma 4-1, centra la seconda vittoria di fila in casa e si avvicina a una posizione più tranquilla. Decide un grande avvio di secondo tempo, con le ripartenze velenose di Vlasic, Adams e Simeone, che negli spazi e in velocità si trovano a meraviglia. Nel primo tempo, in avvio, era stato lo stesso Simeone a portare in vantaggio i granata, ma al 10’ Pellegrino aveva pareggiato. Nella ripresa la rete di Ilkhan per il nuovo vantaggio degli uomini di D’Aversa e a stretto giro l’autorete di Keita, su gran tiro in acrobazia di Simeone. Nel finale c’è anche gloria per Zapata, con un gran tiro dal limite. Il Parma chiude così una striscia di cinque risultati utili di fila. 

LE SCELTE Roberto D’Aversa opera tre cambi rispetto alla partita persa contro il Napoli: a centrocampo spazio a Emirhan Ilkhan, play al posto di Matteo Prati, mentre sulla destra Pedersen è preferito a Lazaro e davanti c’è Adams a far coppia con Simeone, al posto di Zapata. Confermata invece la difesa, con Ismajli a guidare la linea tra Coco ed Ebosse. Nel Parma, che viene da cinque risultati utili consecutivi ed è ancora privo di Bernabé, la novità più importante è il ritorno tra i pali di Zion Suzuki: il portiere del Giappone si era procurato una frattura alla mano sinistra l’8 novembre contro il Milan, e dopo 17 partite torna titolare. Il giovane Cremaschi è confermato titolare sulla destra, mentre in mezzo al campo Ordonez prende il posto di Nicolussi Caviglia. Davanti Carlos Cuesta sceglie per la quinta volta di fila Strefezza e Pellegrino, con l’argentino che nelle ultime due sfide contro il Torino ha segnato due doppiette. 

PRIMO TEMPO Suzuki e Pellegrino saranno, per motivi diversi, i protagonisti del primo tempo. Al 3’ il Toro va subito in vantaggio: gran percussione central di Vlasic, la difesa del Parma è sbilanciata, Circati pasticcia e la palla arriva a Simeone, che dalla destra infila il portiere gialloblù, con il pallone che passa in mezzo alle gambe. Gli ospiti replicano presto e pareggiano al primo affondo: dalla sinistra Strefezza ha la lucidità di non tirare, ma di servire con un cross Pellegrino, che di testa batte Paleari. Lo svolgimento tattico della partita si legge da questo momento e da questa situazione, e nella fase centrale del tempo è il Parma a prendere in mano la partita. Fanno un gran lavoro le mezzeali, in particolare Sorensen che si spende tanto nella pressione su Vlasic, Simeone e Gineitis e poi riparte sulla sinistra. Dall’altra parte è sempre il croato ad accendere le trame del Toro, con le sue letture e le sue accelerazioni, e di tanto in tanto trova anche delle belle giocate in coppia con Simeone o Adams. Dopo un bel tiro dal limite del croato, fuori di poco, tra il 29’ e il 31’ il Parma crea tre occasioni: prima Ismajli anticipa Pellegrino su cross basso insidioso di Sorensen, poi un tiro cross di Strefezza costringe in angolo Paleari, infine dal corner i gialloblù costruiscono un blocco basso con 4 uomini sul secondo palo e per poco a Troilo non riesce lo stesso gol che aveva permesso al Parma di battere il Milan a San Siro. Il finale di tempo invece è granata, con gli affondi di Gineitis, un gran colpo di testa di Simeone fuori di poco su cross dello stesso lituano, e un altro tentativo di Vlasic dalla distanza. 

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LA SVOLTA Nella ripresa il Torino la risolve nel giro di tre minuti, e le azioni arrivano tutte dal triangolo Vlasic-Simeone-Adams: al 9’ su corner il croato ha l’intelligenza di allargare il pallone sulla destra dell’area, dove Adams colpisce forte con un tiro cross su cui si avventano Delprato e Ilkhan, con la palla che va in rete: dopo diversi controlli il gol è assegnato al turco. Alla ripresa del gioco, palla recuperata da Gineitis a metà campo, gran ripartenza di Vlasic che allaga sulla sinistra per Adams, cross per Simeone che in acrobazia colpisce la traversa e sul rimbalzo Keita non riesce a evitare l’autogol: 3-1. Entra Zapata per un applauditissimo Adams, dall’altra parte Cuesta prova a scuotere i suoi mettendo Valenti, Oristanio ed Estevez per Troilo, Ordonez e Keita, ma non riesce a trovare la chiave. Anzi, è il Torino a premere ancora, prima con un tiro alto di Ilkhan, poi con una conclusione del neoentrato Kulenovic che Suzuki para. E nel finale arriva il quarto gol, con una gran botta dal limite di Zapata. Nel recupero Vlasic viene sostituito e viene salutato da un’ovazione. Il Torino può sorridere.

La situazione—  

Due squadre in posizione tranquilla di classifica. Almeno in apparenza, perché con dieci gare ancora da disputare la salvezza è ancora tutta da raggiungere. Il Torino di D’Aversa, reduce dalla sconfitta di Napoli, cerca la vittoria dopo essere stata battuta tre volte nelle ultime quattro gare (le prime due con Baroni in panchina) e non pareggia dal 7 febbraio (2-2 sul campo della Fiorentina). Il Parma di Cuesta, invece, è imbattuto da 5 gare (l’ultimo stop è 1-4 con la Juve il 1° febbraio), nelle quali ha conquistato 11 punti, ben 7 in trasferta, imponendosi a Bologna e a  San Siro col Milan (sempre per 0-1) e pareggiando a Firenze (0-0).