di
Luca Bertelli

La figlia di Francesco e Ilary, in coppia con Filippo Laurino, si è confessata al podcast “Supernova” di Alessandro Cattelan prima del debutto di ieri: «Mi sono mancate parrucchiere, estetista e pasta al ragù, ma anche un’insalata. Ora ho ripreso la mia routine: studio comunicazione perché non c’è matematica. Farei Temptation Island? Mi manca la materia prima…».

Chanel Totti è stata la sorpresa positiva della prima puntata di Pechino Express. Lei e il compagno di squadra Filippo Laurino (“I raccomandati”, nome consigliato dalle loro madri: Ilary Blasi e Graziella Lopedota, manager dei vip tra cui Ilary stessa) sono stati i migliori nella prima tappa e hanno mandato in sfida la coppia bresciana, composta da Steven Basalari e dalla ex Viviana Vizzini, con la quale in realtà ora è tornato a far coppia anche nella vita privata). Prima del debutto su Sky, Chanel aveva rilasciato una lunga intervista ad Alessandro Cattelan nel podcast “Supernova”. Qui è intervenuta con Filippo e ha spiegato che «la partecipazione è iniziata da un viaggio alle Maldive. Eravamo in spiaggia per i cavoli nostri – ha raccontato poi Laurino – a noi piaceva un programma wild e bisognava convincere Chanel che non aveva preso seriamente la cosa. Ci hanno preso al provino, poi entrare nel gioco era un’altra cosa».

La figlia di Totti e Blasi ha raccontato il suo stato d’animo: «Io ero tranquilla perché c’era lui, ma è stata un’esperienza difficile. L’ho aiutato con l’inglese, che parlo meglio, ma mi ero pentita già la prima notte: eravamo distrutti, ero arrabbiata, iniziavamo alle 6 e finivamo alle 21 senza mai fermarci con la prospettiva di tenere quel ritmo per un mese, in caso di finale».



















































«Il telefonino non mi è mancato, ma ho mangiato solo riso bianco»

Le difficoltà pratiche quali sono state? La mancanza del telefono? «Pensavo mi mancasse e invece non è accaduto: a casa ho avuto persino paura di riprenderlo. Io però – ha continuato Chanel – non sapevo ci dovessimo procurare il cibo da soli. Lui era molto competitivo, lui voleva vincere, io lo tranquillizzavo. Pensa – dice a Cattelan – che io non volevo arrivare prima nelle tappe per non decidere il destino degli altri concorrenti, preferivo essere a metà classifica». Poi, molti aneddoti sulla routine durante la trasmissione: «Non c’era tempo per mangiare, tranne quando ti offriva la cena il proprietario di casa. Lui ha mangiato tutto, io solo riso bianco: ero schizzinosa sul cibo. Sono stata anche 5 giorni senza andare in bagno, ma siamo stati molto fortunati con le persone che abbiamo trovato: erano ospitali, io non pensavo potessero esserlo di fronte a due sconosciuti. Due proprietari ci hanno vietato di dormire con il sacco a pelo per un fatto di rispetto. Io con il sonno non avevo problemi. Poi eravamo troppo stanchi e al mattino ripartivamo all’alba. Filippo, piuttosto, la prima sera ha trovato una blatta dentro la doccia…».

Il retroscena più gustoso è sulla valigia portata in Asia: «Era enorme e invece poi ho usato le solite cose. I trucchi li ho portati e non li ho mai usati. A Malpensa me l’hanno pesata, ero arrivata a 49 chili e ho pagato l’extra. Mamma mi aveva dato lo shampoo secco e non l’ho mai usato: il problema era che il clima tra Indonesia, Cina e Giappone variava molto». Consigli da parte di mamma e papà? «Mia madre era preoccupata che litigassi con Filippo, invece è andato tutto bene anche se lui è più permaloso di me: però abbiamo sempre fatto pace, poi dopo esserci salutati all’aeroporto per un po’ non ci siamo più sentiti. Sia lei sia mio padre erano contenti ma soprattutto curiosi: io sono pigra, volevano vedere quanto duravo…».

La routine ripresa a Roma: «Mi alleno e studio comunicazione, l’ho scelta perché non mi piace la matematica»

E la routine a Roma, com’è ripresa? «Mi sveglio, mi alleno e poi studio comunicazione a Roma. Ancora non so se sarà questa la mia strada, ma era quella che si avvicinava di più e soprattutto non c’era matematica tra le materie da studiare. A Pechino facevo la divisione in colonna e poi la passavo a lui…». La tv non è nei suoi programmi futuri: «Ho sempre seguito solo i programmi di mia madre in tv, mi piaceva anche andare dietro le quinte ma non pensavo di fare un programma tv prima di Pechino Express che è stato pesante e impegnativo. Avevamo tante missioni una dopo l’altra, non ti fermavi mai, una tappa poteva essere anche lunga 800 km. Non lo rifarei mai, ora che so com’è: non mi pento di aver accettato, ma si fa una volta sola. Altri reality? L’Isola dei famosi però è peggio di Pechino, senz’altro. Temptation? Mi manca la materia prima…La tv non è una cosa che mi interessa, per la nostra generazione contano soprattutto le serie: ho visto giusto un po’ Sanremo».

Cosa le è mancato di più, tra le cose pratiche, dell’Italia? «Il parrucchiere, l’estetista e la pasta al ragù. Ma anche solo un’insalata fresca: erano le cose che volevo al ritorno a casa. Quando sono arrivata, poi, ho scoperto che mio fratello Cristian ha preso un cane chiamato Jack, un pastore tedesco. Ora deve portarlo ad addrestare, la situazione sta diventando insostenibile».

Il divorzio dei genitori: «A 15 anni è brutto a prescindere, a quell’età tutti parlano e sei abbastanza grande da leggere le cose»

Chanel, in chiusura, non si tira indietro anche quando Cattelan le chiede come ha vissuto la separazione dei suoi genitori: «Io avevo 15 anni quando i miei hanno divorziato. Un evento già brutto a prescindere ma se la cosa è mediatica diventa pesante: tutti ne parlano e a una certa età sei grande abbastanza da poter leggere le cose. Io poi non chiedo aiuto a nessuno, tengo tutto dentro, ho una cerchia piccola di amici stretti e questo deriva anche dal cognome che porto, ne conosco il peso. Ma riesco a distinguere con chi posso confidarmi».


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13 marzo 2026 ( modifica il 13 marzo 2026 | 20:09)