Axios, Trump respinge proposta di Putin su trasferimento in Russia dell’uranio arricchito di Teheran

Durante una telefonata con il presidente Donald Trump lunedì il presidente russo Vladimir Putin ha proposto di trasferire in Russia l’uranio arricchito dell’Iran come parte di un accordo per porre fine alla guerra. Trump ha rifiutato la proposta. È quanto riferisce il media statunitense Axios. «Non è la prima volta che viene fatta questa proposta. Non è stata accettata. La posizione degli Stati Uniti è che dobbiamo vedere l’uranio messo in sicurezza», ha sottolineato ad Axios un funzionario statunitense.

Uno degli obiettivi della guerra in corso, ricorda Axios, è appunto quello di mettere in sicurezza i 450 chilogrammi di uranio arricchito al 60% dell’Iran, che possono nel giro di poche settimane essere trasformate e che potrebbero permettere di realizzare circa dieci bombe nucleari. In teoria, osserva Axios, «la proposta di Putin potrebbe facilitare la rimozione delle scorte nucleari iraniane senza l’invio di truppe statunitensi o israeliane sul terreno. La Russia è già una potenza nucleare e in passato ha già custodito l’uranio iraniano a basso arricchimento nell’ambito dell’accordo nucleare del 2015, il che la rende uno dei pochi Paesi con la capacità tecnica di accettare questo materiale».

La Russia aveva avanzato proposte simili durante i negoziati nucleari tra Stati Uniti e Iran lo scorso maggio, prima che Stati Uniti e Israele attaccassero gli impianti nucleari iraniani a giugno, e anche nelle settimane precedenti l’inizio dell’attuale guerra. Nell’ultimo ciclo di colloqui prima della guerra, l’Iran aveva respinto l’idea del trasferimento e aveva proposto invece di diluire l’uranio all’interno delle proprie strutture sotto la supervisione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea).

Non è chiaro se Teheran accetterebbe ora la proposta di un trasferimento. «Il presidente parla con tutti – Xi, Putin, gli europei – ed è sempre disposto a fare un accordo. Ma deve essere un buon accordo. Il presidente non fa cattivi accordi», ha affermato il funzionario statunitense. Gli Stati Uniti e Israele hanno discusso la possibilità di inviare forze speciali in Iran in una fase successiva della guerra per mettere in sicurezza le scorte nucleari, come riportato in precedenza da Axios.