Freen Sarocha
Alla sfilata di Valentino firmata da Alessandro Michele – andata in scena nella serata di giovedì 12 marzo negli spazi monumentali di Palazzo Barberini – la presenza dell’attrice thailandese Freen Sarocha ha aggiunto una nota di glamour internazionale alla serata romana dedicata alla presentazione della collezione autunno inverno 2026 2027. Prima brand ambassador della maison per la Thailandia, l’attrice ha interpretato con naturalezza l’estetica stratificata e teatrale che caratterizza la nuova visione creativa di Michele, trasformando il suo arrivo in uno dei momenti più fotografati della serata.
Tra le architetture solenni della storica location, Freen Sarocha ha incarnato così una visione cosmopolita della moda, tra identità, eleganza e sperimentazione. Un’apparizione che conferma il suo status di nuova musa internazionale della maison.
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Jacopo Raule/Getty Images
Freen Sarocha alla sfilata Valentino: i dettagli del look
Il look scelto da Freen gioca con un equilibrio raffinato tra sensualità e ironia, due elementi chiave nel vocabolario stilistico del direttore creativo. L’attrice indossa un mini abito color magenta dal taglio strutturato, caratterizzato da una superficie materica e leggermente tridimensionale che richiama motivi decorativi quasi barocchi. Il capo, con le sue linee nette e il volume controllato della giacca-abito, costruisce una silhouette compatta e sofisticata, in cui il colore diventa protagonista assoluto. Il magenta intenso, vibrante sotto le luci soffuse del palazzo romano, esprime una femminilità contemporanea e audace, perfettamente in linea con l’immaginario estetico di Valentino.
Sotto la giacca, emerge a contrasto un delicato body in pizzo grigio fumé, caratterizzato da un collo alto e da un motivo floreale raffinato. Il pizzo, quasi tatuato sulla pelle, suggerisce una sensualità sofisticata e mai ostentata, mentre il collo alto contribuisce a mantenere l’insieme elegante e bilanciato. È un dettaglio che rivela la sensibilità narrativa della moda di Michele: ogni elemento racconta una storia fatta di citazioni, texture e rimandi.