Cinque giorni di corsa e tre vittorie, finora, per Mathieu van der Poel nella stagione 2026 su asfalto. Il neerlandese ha vinto la Omloop Nieuwsblad 2026 e poi si è presentato alla Tirreno-Adriatico 2026, dove sta facendo faville. Il corridore della Alpecin-Premier Tech ha infatti trionfato sul traguardo di San Gimignano, concedendo poi il bis su quello di Martinsicuro, al termine di tappe molto impegnative. Detto che VDP è ora a un solo successo dall’arrivare a quota 60 (parlando sempre solo di strada, l’iridato di Glasgow 2023 ha in testa i grandi obiettivi della sua primavera, ovvero le tre Monumento (Milano-Sanremo 2026, Giro delle Fiandre 2026 e Parigi-Roubaix 2026) a lui più adatte.
“Stiamo seguendo il piano che abbiamo stabilito – le parole di Van der Poel riportate da L’Équipe – In passato, quella di passare dalla Tirreno-Adriatico è stata una formula che ha funzionato come preparazione poi per le grandi Classiche. Sento che siamo sulla strada giusta, quindi sono fiducioso sul fatto che sia stata la scelta corretta“.
Fra poco più di una settimana sarà tempo di Milano-Sanremo, gara a cui VDP si presenterà da “detentore”: Non è che ci pensi tutti i giorni – sorride il neerlandese – Ma è chiaramente uno degli obiettivi principali della mia stagione. È una corsa molto speciale, difficile da vincere. Ho avuto la fortuna di riuscirci già due volte e mi piacerebbe che ce ne fosse una terza. Sono pronto, soprattutto dopo questa settimana che sto vivendo alla Tirreno-Adriatico“.
Van der Poel sottolinea come i percorsi della Corsa dei Due Mari siano molto adatti alle sue esigenze: “Chiaro, gare così sono il tipo di allenamento con intervalli e con stimoli di cui ho bisogno per raggiungere la mia forma migliore. Sono sforzi molto intensi che solo una gara di questo tipo può darti quando lotti per la vittoria. Tutto questo è molto difficile da simulare in allenamento, almeno per me. La quarta tappa (quella di Martinsicuro – ndr) è stata una giornata piuttosto dura, con il ritmo imposto dalla UAE Emirates XRG e anche con il brutto tempo. Ma, alla fine, ero dove dovevo essere”.
Comunque, la Tirreno-Adriatico 2026 non è ancora finita e quella “quota 60” potrebbe essere raggiunta anche prima della Sanremo: “Questa Tirreno per me è già più che un successo – le parole di Van der Poel – Ma non mi dispiacerebbe affrontare un altro paio di giornate dure in bici per raggiungere la forma che desidero. Vediamo come si sviluppa la corsa. Di certo, per ora non posso lamentarmi”.
