Decisivo il gol al 37′ dell’ivoriano, alla terza rete consecutiva. La squadra di Spalletti ora è quarta, con 2 punti di vantaggio su Como e Roma, avversarie domani nello scontro diretto
La Juve supera l’Udinese (0-1) grazie a un gol di Boga (a segno per la terza volta consecutiva dopo Roma e Pisa) e mette pressione al Como e alla Roma nella ricorsa al quarto posto, che mette in palio la Champions League. In terra friulana la formazione di Spalletti si è mostrata più matura che bella, efficace nella gestione della palla e abile ad attendere il momento giusto per far male. Anche se la mossa Yildiz falso nove non riesce: l’Udinese va in difficoltà proprio quando il turco torna nella sua posizione tradizionale, sprigionando più qualità.
L’IDEA – Runjaic ritrova Atta dal primo minuto e conferma il consueto 3-5-2. Spalletti preferisce ancora Perin a Di Gregorio (non più una novità) e si affida per la prima volta dall’inizio a Yildiz centravanti, tenendo fuori David. Il tecnico della Juve (preso di mira dai cori dei suoi ex tifosi friulani in avvio) la definisce una partita decisiva per guadagnare il livello successivo: in effetti i suoi si ritrovano di fronte a uno di quei muraglioni difficili da bucare, con quasi tutta l’Udinese a protezione della propria area. Tanto che per raggiungere la porta, con un taglio di Boga dal versante sinistro, bisogna attendere quasi un quarto d’ora: Okoye è attento a chiudere sul proprio palo. I friulani fanno poco: Perin viene impegnato solo a metà della prima frazione con un tiro da posizione defilata di Atta, ma è un episodio sporadico.
LA MOSSA – La gabbia allestita attorno a Yildiz limita fin troppo la Juve nella finalizzazione della manovra, allora il turco viene a riprendersi la sua posizione solita a sinistra lasciando lo spazio in mezzo a Boga, che dopo la mezz’ora prova a togliere certezze a Okoye. L’esperimento riesce, tanto che il francese va a segno al secondo tentativo: Kelly serve sulla corsa nel corridoio di sinistra Yildiz, il 2005 arriva sul fondo e serve a Boga il pallone che va solo schiacciato in porta. La mossa potrebbe portare anche al raddoppio in pochi minuti, ma stavolta il tiro di Boga (servito da Conceiçao) viene ribattuto di piede da Okoye. Lo spartito però resta uguale anche alla ripresa, pure con Koopmeiners in campo al posto di Thuram (out dopo pochi minuti).
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GOL ANNULLATO – L’Udinese verticalizza un po’ di più nel tentativo di rimettere la gara in parità, ma concede alla Juve quanto basta per andare maggiormente in difficoltà dietro. Okoye controlla un tiro di Locatelli, viene graziato da un colpo di testa di Koop (poco alto) e chiude ancora su un tiro di Yildiz, mentre i suoi compagni faticano a creare gli stessi problemi alla difesa juventina quando si va nell’altra metà campo. Quindi Runjaic aggiunge forze fresche dalla panchina: in effetti Miller porta qualche idea sulla trequarti, Arizala largo a sinistra ci prova dalla distanza costringendo alla presa Perin. Nulla che possa ridimensionare la Juve, che invece trova la seconda rete con un bel recupero di Koopmeiners e un’idea vincente del solito Yildiz: pallone filtrato a Conceiçao, che è lesto a superare Okoye e a festeggiare sotto il settore occupato dai tifosi della Juve. Il problema è che l’olandese, in area dopo aver ceduto la sfera ai compagni, va a posizionarsi davanti al portiere dell’Udinese ostruendone la visuale, da posizione di fuorigioco: così Mariani viene richiamato al Var e annulla la marcatura. Okoye salva ancora sul neoentrato Miretti, bravo sin da subito a leggere i tempi di inserimento, ma non abbastanza feroce sottoporta da chiudere la partita per la Signora. Il match resta quindi in bilico fino all’ultimo con qualche brivido corso sulla schiena dei bianconeri, a cui però basta la vittoria di misura a Udine per tornare a respirare l’aria del quarto posto (almeno fino a Como-Roma) a un mese esatto dall’ultima volta.
la sfida—
Dopo la vittoria contro la Fiorentina e il pareggio contro l’Atalanta, l’Udinese potrebbe rimanere imbattuta in tre match di fila in campionato per la prima volta dallo scorso ottobre (in quel caso due pareggi contro Cagliari e Cremonese e un successo contro il Lecce). Mentre Spalletti cercherà di riportare equilibrio in difesa: la Juventus ha subito almeno tre gol in ciascuna delle ultime quattro trasferte tra tutte le competizioni (i bianconeri non hanno mai registrato almeno tre gol al passivo in cinque gare fuori casa consecutive ufficiali nella loro storia dal 1929/30).
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