È morto a Firenze a 91 anni il gallerista Carlo Frittelli, punto di riferimento per l’arte contemporanea e del secondo Novecento. Nato il 2 gennaio 1935, aveva avviato in città il Centro d’arte Spaziotempo in piazza Peruzzi.
Nel 2006, insieme al figlio Simone (oggi direttore), aveva inaugurato la Frittelli Arte Contemporanea nella sede di via Val di Marina 15, a Novoli: circa 2.000 mq ristrutturati dall’architetto Adolfo Natalini, con area permanente “Le Stanze” e un piccolo auditorium per video, incontri e seminari.
Nipote del pittore ottocentesco Raffaello Sorbi, Frittelli ha unito in carriera esperienze di artista e collezionista. In galleria opere, tra gli altri, di Pino Pascali, Mimmo Rotella e Vinicio Berti.
Carlo Frittelli, nipote di Raffaello Sorbi, pittore toscano dell’Ottocento, ha condiviso negli ultimi decenni con il figlio Simone – oggi direttore della galleria – la forte passione per la vita e per l’essenza delle cose che da sempre lo hanno legato al mondo dell’arte, passando tra le diverse esperienze di artista, collezionista e infine gallerista. Nello spazio espositivo si possoo ammirare lavori di Vasco Bendini, Vinicio Berti, Gianni Bertini, Heinrich Gresbeck, Riccardo Guarneri, Lucia Marcucci, Paolo Masi, Luca Matti, Pino Pascali, Mimmo Rotella.
Cordoglio per la morte del gallerista Carlo Fritelli è stato espresso dalla sindaca di Frenze, Sara Funaro. Nel maggio 2024, a 89 anni, Frittelli si era candidato al Consiglio comunale con la lista civica ‘Anima 2030’ a supporto di Funaro. “Con la scomparsa di Carlo Frittelli Firenze perde un protagonista raffinato della vita culturale cittadina. Carlo ha saputo trasformare la passione per l’arte in una missione di ricerca e divulgazione, rendendo la sua galleria un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea e del secondo Novecento – ha detto Sara Funaro – Frittelli è stato un intellettuale impegnato, che si è messo a diposizione della città. Il suo spazio a Novoli è un presidio di cultura viva, un luogo di confronto dove intere generazioni di appassionati hanno potuto formarsi”.
“La sua generosità nel collaborare con le istituzioni cittadine e la sua visione di una Firenze proiettata nel contemporaneo – ha aggiunto l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini – lasciano un’eredità preziosa che va ben oltre le pareti della sua galleria. Lo ricorderemo per la sua passione per la ricerca artistica. È stato un consigliere prezioso che ha offerto sempre spunti critici e un supporto fondamentale per le mostre”. “Alla sua famiglia e agli amici va l’abbraccio più sincero dell’Amministrazione Comunale e di tutta la città” hanno concluso Funaro e Bettarini.