Questo appartamento di 130 metri quadrati era uno spazio completamente neutro, una vera e propria «tela bianca». Come ha raccontato la designer Olimpiada Arefieva, di Well Done Interiors, quando lo ha visto per la prima volta «era come se nella casa regnasse il silenzio assoluto»: non c’erano caratteristiche che definissero uno stile preciso né elementi dotati di una propria personalità. Questa mancanza di carattere, tuttavia, apriva le porte a un profondo intervento creativo e l’interior designer ne ha approfittato per creare un universo ricco di personalità. Dato che la base funzionale era perfettamente risolta e non erano previsti cambiamenti nelle finiture, la sfida consisteva nell’introdurre identità ed espressività esclusivamente attraverso l’arredamento.
L’abitazione partiva inoltre da una distribuzione molto equilibrata e il progetto non ha apportato cambiamenti drastici. Da un lato, la zona giorno era organizzata in un ampio soggiorno-sala da pranzo, mentre le camere da letto, di dimensioni più contenute, offrivano privacy e intimità. A ciò si aggiungeva una ampia terrazza, uno degli spazi della casa più utilizzati dai proprietari e che è stata concepita come una naturale estensione dell’interno, ampliando la superficie abitabile e rafforzando il legame tra interno ed esterno.

Kristina Nikishina
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La passione della proprietaria per l’arte, il colore e le fantasie audaci ha determinato la direzione del progetto. La strategia era chiara: mantenere la neutralità architettonica come sfondo e sovrapporvi una selezione di vivaci oggetti di design in grado di trasformare l’atmosfera dell’insieme. Nella zona giorno, il punto focale è un daybed di Svenskt Tenn progettato nel 1938 da Josef Frank, rivestito con un tessuto ispirato ai suoi disegni d’archivio. La stampa botanica vintage introduce un contrappunto organico alla presenza dominante delle righe nello spazio. Questo gioco di motivi si amplifica nel rivestimento di una poltrona e nei cuscini del divano neutro, mentre le tende, stampate con un’ampia riga diagonale, sono state dimensionate con cura per rispondere alle proporzioni della stanza. Sulla consolle del marchio USM, al posto di un’opera appesa alla parete, è stato integrato un tappeto disegnato da Patricia Urquiola per cc-tapis, che condensa la tavolozza cromatica del salotto e apporta un tono giocoso e audace. La composizione è completata da un tavolino scultoreo in legno e vetro colorato di Nortstudio, situato al centro dello spazio.

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La sala da pranzo ha svolto un ruolo decisivo nella definizione del linguaggio visivo dell’appartamento. Una rientranza circolare nel soffitto, già presente in precedenza, è diventata il punto di partenza per articolare lo spazio. La scelta di un tavolo rotondo in plastica riciclata progettato da Dirk van der Kooij ha rafforzato questa geometria dominante. La sua superficie, composta da una combinazione irripetibile di giallo, lavanda, terracotta, rosa e menta, evoca pennellate energiche, rendendo ogni esemplare un pezzo unico. Intorno ad esso sono state disposte poltrone di Normann Copenhagen e un’imponente lampada verde intenso, di quasi due metri di diametro, firmata dallo studio portoghese Royal Stranger. L’uso della plastica in tonalità lavanda si estende agli sgabelli del bancone, creando una transizione cromatica fluida tra cucina e sala da pranzo.
Kristina Nikishina

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Nelle camere da letto è stata mantenuta la stessa logica compositiva: una base neutra arricchita da motivi di grandi dimensioni, disegnati e stampati appositamente per il progetto. La combinazione di motivi su diverse scale e l’inserimento di elementi singolari rafforzano l’identità di ogni ambiente. Nella camera da letto principale, la sovrapposizione di due tappeti — anziché un unico pezzo di grandi dimensioni — intensifica la dimensione espressiva dell’ambiente e conferisce maggiore profondità visiva.
Kristina Nikishina
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L’insieme rivela un equilibrio accuratamente studiato tra sobrietà architettonica ed esuberanza decorativa. Su una base serena, i colori, i motivi e le forme originali creano una narrazione interna coerente, capace di trasformare la neutralità originaria in uno spazio ricco di carattere.
Tappeti in&outdoor
Tappeto in viscosa fatto a mano JaneCredit: Courtesy photo
Passatoia morbida a pelo lungo LeightonCredit: Courtesy photo
Tappeto tessuto a mano da interno-esterno LylaCredit: Courtesy photo
Tappeto in lana dalla forma organica fatto a mano KadeyCredit: Courtesy photoRelated Stories
María Jesús Revilla è un’esperta di decorazione, interior design, architettura e design, dopo una lunga carriera nelle pubblicazioni del settore. È laureata in giornalismo presso l’Università Complutense di Madrid e all’inizio della sua carriera professionale come redattrice ha lavorato in riviste economiche, femminili e giovanili o persino riviste legate al mondo dei motori.
Si considera una tuttofare che ha trovato il suo posto e la sua passione nella decorazione e nell’interior design. Si diverte a tracciare e scrivere su edifici iconici dell’architettura del XX secolo, a leggere e conoscere la pianificazione urbana sostenibile e a seguire le tendenze della decorazione.
Con il suo lavoro, ha scoperto che l’interior design e l’architettura influiscono notevolmente sulla qualità della vita delle persone e, quindi, possono anche contribuire a migliorarla, cosa che cerca di trasmettere in tutto ciò che fa.
Dopo molti anni nella redazione cartacea di Nuevo Estilo, la principale rivista di decorazione in Spagna, ha iniziato la sua carriera nella versione online di Nuevo Estilo ed ElleDecor dove, oltre a scrivere, svolge compiti di coordinamento di progetti audiovisivi per il web.
María Jesús sogna di avere tutto il tempo del mondo per dedicarsi al Dolce Far Niente. Vale a dire: camminare, fare il bagno in mare, bere vino e camminare ancora un po’ (e bere un altro vino)… senza preoccupazioni.








