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Ancora tre punti, e ancora 2-1. Il Napoli di Antonio Conte sembra ormai affezionato a questo risultato, che gli ha regalato nove punti nelle ultime tre partite. Questa volta, è il Napoli ad andare in svantaggio, con Siebert, ma poi ci pensano Hojlund prima e Politano poi a togliere le castagne dal fuoco e a regalare la vittoria a mister Conte, che ora è a -9 dalla vetta.

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Queste le parole di Conte dopo la partita: «Non guardo le statistiche, preferisco concentrarmi sul lavoro da fare. Scoprire che la mia media punti è di 2.21 e stare davanti a grandissimi allenatori non può che riempirmi di soddisfazione. Quando Banda si è accasciato a terra ero lì. Mi stavo avvicinando perchè stavo preparando la barriera e ho visto che si stava accasciando. Quando ha messo le mani sul petto mi sono scaraventato in campo. Mi auguro che stia bene e che si riprenda presto.

Stiamo parlando di un giocatore forte. La moglie è incinta e gli auguriamo il meglio per tutto».

Napoli-Lecce, malore in campo per Banda: come sta il giocatore

«La mia formazione? Quelle che mi fate vedere sono interessanti. Avere un play in uno dei centrocampisti è più consona come situazione. Avere due assaltatori come Anguissa e McTominay la vedo meno. Anche se durante una partita si può mettere gente strutturata. Noi stiamo recuperando dei giocatori che sono stati fuori per tanti mesi, non possiamo pensare che tornano e abbiamo già la condizione. Sono giocatori forti, ma bisogna dargli tempo di riabituarsi. Loro devono avere fiducia di quello che vedo e di quello che sento. Il bene comune deve essere il Napoli, non ci devono essere egoismi. Alla fine del primo tempo ho inserito un giocatore che era fuori da un mese e uno da 4 mesi e mezzo. Se c’è da giocare pochi minuti tutti lo devono fare. Dobbiamo centrare la qualificazione in Champions», ha continuato Conte dopo un siparietto con Ferrara e Giaccherini.

Queste le parole di Conte in conferenza: «Quando eravamo in campo Banda mi ha detto che aveva male al petto, queste cose vanno fuori dal calcio. Mi sono spaventato e gli auguriamo il meglio, sua aspetta anche un bambino. Il Lecce è partito forte, potevamo fare meglio sui corner. Non stiamo facendo bene nella fase difensiva sui calci d’angolo. Loro erano in ottima salute ed sono allenati da un grande allenatore. Nel secondo tempo c’è stata un’altra partita. Abbiamo voluto andare a prenderci la vittoria in maniera ragionata. Dobbiamo continuare e andare avanti».

«Napoli a due facce stasera? Stanno recuperando dei calciatori che sono stati fuori per tantissimo tempo. Non possono essere sempre al 100%. Possono diventare un problema. Oggi Anguissa è partito dall’inizio, ma poi l’ho tolto all’intervallo. Prima di entrare nella giusta intensità ci vuole tempo e io devo essere bravo. I ragazzi devono avere fiducia. Devo cercare il fare il bene comune, che si chiama Napoli. Io ho dei ragazzi seri. Devono sapere che devono lavorare per avere i 95′ minuti nelle gambe. Hojlund? Sicuramente è cresciuto tanto. Da poco ha compiuto 23 anni. Può migliorare in tante cose, come i colpi di testa, ma ha enormi margini di crescita. Questa settimana è stato a casa qualche giorno ha causa della dissenteria. Ma oggi è un giocatore importante. Fa reparto e lavora per tutta la partita. Deve rimanere umile e dipende da lui dove deve arrivare».

«Io quando ho firmato l’ho fatto per tre anni. Il progetto sarebbe di tre anni. Quando sono arrivato al Napoli dissi che volevo lasciare delle fondamenta solide. Siamo al secondo anno e abbiamo vinto due trofei e giocato la Champions. Sento gli allenatori dei top club che mettono come obiettivo la Champions. Se lo fanno loro, figuriamoci se non dobbiamo farlo noi, visto che parliamo di valori patrimoniali diversi. Ci incontreremo con il presidente e faremo le valutazioni di questi due anni. Se saremo contenti continueremo. Io sono uno che non lega il Napoli al proprio contratto. Se non ci dovesse essere più sintonia, saluterò con grande affetto. Io qui mi trovo benissimo, anche la mia famiglia. La voglia sarebbe quella di continuare, se ci saranno i presupposti lo faremo. So che io porto aspettativa e porto richiesta. Per i media, per le altre squadre. Io devo arrivare primo o secondo, così dice la storia. Gli altri si stanno preparando per i fuochi d’artificio e noi cercheremo di rispondere sul campo», ha concluso Conte.