Agli Oscar, i gioielli sono da mille e una notte, è la regola. Basta dare una rapida occhiata al red carpet di una delle 97 edizioni che hanno fatto la storia della celebre soirée per notare che il dress code si basa sul principio more is more. Nulla è troppo sontuoso, elaborato o scintillante: sotto i riflettori, gli attori vogliono comprensibilmente colpire e soprattutto apparire al meglio. Ecco perché, anche quando optano per abiti dalle linee sobrie e minimaliste, noterete che su collo e polsi brillano punti luce decisamente accecanti. Creazioni che, oltretutto, spesso sono pezzi unici, realizzati in oro e gemme dalle maison più prestigiose di sempre. Un evento di tale levatura, d’altro canto, richiede lo sfoggio della migliore haute joaillerie.

Quello che salta all’occhio passando in rassegna le immagini dell’evento, è che, anche negli anni in cui gli abiti erano più semplici rispetto a quelli a cui siamo abituati ora (che devono essere perfetti e scenografici dato che vengono analizzati in modo chirurgico e in HD da un pubblico molto più vasto di un tempo) agli Oscar i gioielli sono sempre rimasti un punto fermo, il finishing touch che dava al look quell’aspetto elegante e ricercato che è proprio di una vera diva.

E dato che nulla è eccessivo su un red carpet così prestigioso, via libera a diamanti grandi come mandarini, cascate di gemme scintillanti che ricordano la glassa, ma molto più costosa, e pendenti dal valore inestimabile, ancora più luminosi sotto i flash insistenti dei fotografi. Se non si poteva ovviamente non menzionare Elizabeth Taylor e il suo portagioie leggendario, scorrendo le immagini qui sotto scoprirete che sul tappeto rosso nessuno rinuncia a decorare collo e dintorni con un tocco abbagliante, neppure chi, in genere, ha un guardaroba sobrio e minimalista.

Motivo per cui scegliere i gioielli più memorabili non è stata cosa semplice: abbiamo optato per le creazioni più eccentriche ed elaborate, eleganti e, naturalmente, preziosissime. Che, proprio come piccole sculture, appartengono alla teca di un museo. O alla notte più glam dell’anno.