I rialzi più consistenti, secondo la Cgia, si concentrerebbero nelle principali aree urbane metropolitane. Gli aumenti più alti potrebbero verificarsi a Roma: nella capitale “l’incremento complessivo della spesa energetica potrebbe toccare i 705,8 milioni di euro”. Seguono Milano con 554,5 milioni e Napoli con poco più di 406 milioni. Queste tre grandi città, quindi, secondo la Cgia sarebbero tra i territori più esposti al peso dei nuovi aumenti energetici. Le province meno colpite dai rincari, invece, sarebbero Vibo Valentia (con un aggravio di 23,1 milioni di euro), Aosta (+21,3) e Isernia (+12,7).