BRUGNERA (PORDENONE) – Stava lavorando sul trattore quando è rimasto schiacciato dal mezzo agricolo. È morto così ieri Meris Corazza, 55 anni, operaio della Friul Intagli e agricoltore. La tragedia si è consumata poco dopo le 16, mentre l’uomo stava operando nella sua casa di via San Michele 18 a San Cassiano, un’area che ospita sia l’abitazione della sua famiglia che l’azienda agricola. Un’attività in cui era impegnato con uno dei suoi due figli, il 26enne Alex.
APPROFONDIMENTI
La ricostruzione
La dinamica è ancora in corso di accertamento, ma secondo una prima, sommaria ricostruzione della disgrazia, Corazza stava effettuando una manutenzione al mezzo agricolo quando per cause da verificare, il trattore pare essersi mosso travolgendolo e schiacciandolo all’altezza del torace. Tutto si è consumato in pochi, inarrestabili istanti. L’accaduto non ha avuto testimoni diretti, l’uomo in quel momento era al lavoro da solo.
I soccorsi
Quando i famigliari si sono accorti dell’incidente hanno subito allertato i soccorsi che hanno portato sul posto sia i vigili del fuoco che un’ambulanza e l’elisoccorso. Estratto da sotto il mezzo agricolo, invano i sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il 55enne. Per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare. Inutile il volo dell’eliambulanza che lo aveva caricato a bordo, dove Corazza è spirato. L’elisoccorso ha concluso il suo intervento al Santa Maria degli Angeli di Pordenone, dove si è poi recata la moglie Meri Feletto. Ancora ieri sera all’ora di cena erano sul posto per cercare di ricostruire nei dettagli la tragedia gli ispettori dello Spisal e i carabinieri di Sacile sia del Radiomobile che delle stazione, guidati dal luogotenente Carlo Andrea Galli.
Le indagini
Incerta ancora anche la definizione dell’incidente, infortunio sul lavoro o incidente domestico, questo perché abitazione e azienda agricola sono di fatto un tutt’uno. Servirà capire a chi fosse intestato il trattore se alla persona fisica, e in quel caso si tratterebbe di incidente domestico, o all’azienda e sarebbe allora infortunio sul lavoro.
Il cordoglio
La tragedia ha stupito chi conosceva bene Meris Corazza, un uomo che sul lavoro non azzardava mai e prendeva sempre tutte le precauzioni del caso. «Un uomo posato e capace, cauto», commenterà poi il sindaco Renzo Dolfi. Diranno gli accertamenti se si sia trattato di un errore umano, una disattenzione o se abbia ceduto una qualche parte meccanica. Ieri nel giro di breve tempo nell’abitazione della famiglia si sono radunate le persone più care ai Corazza, i famigliari, la fidanzata del figlio Alex e gli amici più stretti. Tutti chiusi nel più stretto e comprensibile riserbo, travolti dalla drammaticità di un evento così grave e inaspettato. Sono giunti a porgere le condoglianze anche il primo cittadino di Brugnera Renzo Dolfi accompagnato dall’assessore all’Ambiente Maurizio Foltran.
Il cordoglio per la prematura scomparsa si è poi allargato col passar delle ore anche alla vicina Sacile, dove lavorano sia il figlio Alex che la moglie di Corazza, Meri Feletto. Entrambi dipendenti della Livenza Servizi Mobilità. Lsm è controllata dal Comune sacilese, ma ha tra i suoi soci anche l’amministrazione di Brugnera, ad esempio per la manutenzione del parco di Villa Varda. Alex è appunto un esperto addetto alla cura del verde e condivide con il papà la gestione della piccola azienda agricola che i due portavano avanti parallelamente all’impiego principale che per la vittima era alla Friul Intagli.
Una zona tranquilla, questa parte della lunga via San Michele che si divide in un percorso dentro Brugnera ed uno di San Cassiano, poche abitazioni tutte con ampi terreni intorno. Alcuni dei vicini sono venuti a conoscenza dell’accaduto solo in serata, al loro rientro a casa.