\”La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese\”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull’assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv da quando è stato eletto la scorsa settimana. \”La situazione nel Paese è stabile\”, ha aggiunto Araghchi, citato dall’agenzia Irna. Il presidente Donald Trump aveva dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei fosse vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è \”ferito e probabilmente sfigurato\”.\n

Trump ha colpito l’isola iraniana di Kharg da cui passa l’80% del petrolio di Teheran. “Distrutti 90 obiettivi militari, preservando le infrastrutture per il greggio”, ha detto il Comando americano, mentre il tycoon ha chiesto agli “altri Paesi coinvolti” di inviare navi per difendere Hormuz e riferito che diversi Paesi si sono impegnati a contribuire alla sicurezza dello Stretto. Ma la Francia: “La nostra portaerei rimane dov’è”. “Distruggeremo i vostri terminal e i porti degli Emirati sono obiettivi legittimi”, ha detto il regime iraniano. Notte di bombardamenti su Israele, due feriti. I pasdaran: \”Se Netanyahu è ancora vivo, lo braccheremo e lo uccideremo\”. Lo Stato ebraico intanto è pronto a invadere il Libano per smantellare le postazioni di Hezbollah. Macron vuole \”evitare il caos\” ed è disponibile ad ospitare negoziati a Parigi. Il governo tuttavia smentisce le notizie su un piano francese che prevederebbe il riconoscimento dello Stato ebraico da parte di Beirut. Cisgiordania, i media palestinesi: sterminata dall’Idf una famiglia con due bambini, altri due piccoli feriti.

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Sono decine le persone uccise dai bombardamenti israeliani e statunitensi nella città di Isfahan, importante polo manifatturiero iraniano. Lo riferisce Al Jazeera, secondo la quale i raid sono diretti alle industrie attive nel campo della difesa ma stanno colpendo anche aree civili.

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‘esercito israeliano riferisce di aver identificato poco fa un nuovo lancio di missili dall’Iran verso Israele. I sistemi di difesa stanno operando per intercettare la minaccia, aggiunge l’Idf.

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In Iran \”il piano ora deve essere una de-escalation del conflitto\”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia britannico, Ed Miliband, alla Bbc, mentre gli Usa chiedono agli alleati di inviare navi militari nello Stretto di Hormuz per sbloccare le rotte petrolifere.

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\”La Guida suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese\”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull’assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv da quando è stato eletto la scorsa settimana. \”La situazione nel Paese è stabile\”, ha aggiunto Araghchi, citato dall’agenzia Irna. Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è \”ferito e probabilmente sfigurato\”.

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La Corea del Sud \”valuterà con attenzione\” la richiesta di Donald Trump di \”inviare navi da guerra\” nello Stretto di Hormuz per \”garantire che rimanga aperto\”: lo ha affermato un funzionario presidenziale citato dall’agenzia Yonhap, aggiungendo che Seul si trova \”in comunicazione stretta\” con Washington sull’argomento. \”La sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione sono nell’interesse di tutti i Paesi e sono protette dal diritto internazionale\”, ha dichiarato il funzionario coreano. \”Sulla base di questo principio, speriamo che la rete logistica marittima globale torni rapidamente alla normalità\”.

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L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato una vasta ondata di attacchi contro l’Iran occidentale. \”Poco fa, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dato inizio a un’ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell’Iran occidentale\”, si legge in un comunicato dell’esercito di Tel Aviv.

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L’esercito israeliano ha annunciato di aver \”avviato, poco fa, una ondata di attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell’Iran occidentale\”. 

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Le Guardie della Rivoluzione iraniane (i Pasdaran) hanno affermato di aver attaccato la base aerea di Al Dhafra, situata negli Emirati Arabi Uniti e utilizzata dagli Usa, con \”10 missili Fatah e Ghadr\”: lo indica un comunicato. In aggiunta, i Pasdaran hanno riferito che tre navi iraniane sanzionate dagli Usa, che erano state sequestrate dall’India, sono state autorizzate a ripartire, dopo che Teheran ha concesso ad alcune imbarcazioni indiane di attraversare lo Stretto di Hormuz. \”Le azioni dell’Iran hanno dato i loro frutti nella battaglia dei mari… Questo è il vero modello usato per eliminare minacce e sanzioni\”, ha dichiarato su X il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie Alireza Tangsiri.

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Le forze israelo-statunitensi hanno attaccato e inflitto gravi danni al centro di ricerca spaziale di Teheran. Lo riferisce Al Jazeera, che mostra un filmato della struttura in fiamme. Il centro si occupa di tecnologie satellitari e di rilevamento fondamentali per l’intelligence e l’esercito iraniani.

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Le forze israelo-statunitensi hanno attaccato un’area residenziale di Shiraz. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim, vicina ai pasdaran, che parla di \”attacco terrorista e antiumano\”. \”L’intensità di questo attacco è stata tale che i complessi residenziali nel mirino sono stati distrutti al 100% e sono stati causati pesanti danni economici ai residenti\”, aggiunge il dispaccio, che non fa menzione di feriti, lasciando intendere che l’area possa essere stata evacuata in precedenza.

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Almeno 14 persone, tra cui quattro minori, sono morte negli ultimi attacchi sferrati da Israele su diverse località del Libano. Lo rendono noto le autorita’ sanitarie di Beirut secondo l’agenzia stampa ufficiale Nna. 

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Venti persone sono state arrestate nel Nord-ovest dell’Iran con l’accusa di collaborazione con Israele: lo ha riportato l’agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Iran International. L’annuncio degli arresti è arrivato dal procuratore centrale della provincia dell’Azerbaigian Occidentale. Gli arrestati sono sospettati di aver condiviso con Israele informazioni sensibili \”su siti militari e di sicurezza\”.

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Lo stato maggiore di Teheran ha accusato il \”nemico\” di utilizzare droni simili a quelli iraniani per colpire i Paesi del Golfo e scaricare la colpa sulla Repubblica Islamica. Lo si legge in una nota pubblicata dai media ufficiali iraniani. Il comando centrale di Teheran sostiene, senza fornire prove, che copie dei suoi Shahed-136, note come ‘LUCAS’, sono state utilizzate per \”colpire obiettivi irrilevanti negli Stati della regione\”, tra cui Turchia, Iran e Kuwait. Stamane gli Emirati Arabi Uniti hanno riportato un attacco missilistico, le sirene antiaeree hanno suonato in Bahrein e l’Arabia Saudita ha affermato di aver intercettato e abbattuto dieci droni su Riad e nell’Est del regno.

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I raid missilistici che nelle ultime ore hanno interessato diverse parti di Israele, da nord a sud, hanno avuto come origine sia il Libano sia l’Iran: lo riferiscono diversi media israeliani, tra questi il Times of Israel e Haaretz. Oltre agli attacchi ordinati da Teheran, ce ne sarebbero dunque anche alcuni riconducibili a Hezbollah, spiega la stampa israeliana. Al momento, non sono state riportate morti legate ai raid più recenti.

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Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco. Le ferite sono state causate dall’impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un’intercettazione. L’Idf ha avviato un’indagine sulle circostanze dell’accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch’essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock.

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\”L’incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze\”. Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars. Il dipartimento di pubbliche relazioni delle Guardie Rivoluzionarie lo ha sottolineato in un comunicato, che recita tra l’altro \”Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un’operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie\”. \”Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l’ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana – scrivono ancora i pasdaran – hanno rivelato la profondità dell’impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv. Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani

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Secondo quanto appreso dal Telegraph, il premier britannico Keir Starmer potrebbe inviare migliaia di droni intercettori in Medio Oriente. La notizia diffusa dal giornale del Regno Unito è stata ripresa anche dai media israeliani. I sofisticati sistemi ‘Octopus’ vengono prodotti nel Regno Unito per l’Ucraina, che li utilizzerà contro la Russia, con una produzione destinata ad aumentare fino a raggiungere migliaia di unità al mese. Il Telegraph rivela inoltre che i funzionari militari stanno valutando la possibilità di utilizzare gli intercettori anche per rafforzare le difese del Regno Unito contro i droni iraniani Shahed. Una fonte della difesa ha dichiarato al Telegraph che il Regno Unito sta prendendo in considerazione l’impiego di intercettori di droni per contrastare l’\”asse di aggressione\” tra Russia e Iran.

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Il Pentagono ha identificato i sei aviatori deceduti nell’incidente aereo di giovedì nell’Iraq occidentale. Si tratta del maggiore John A. Klinner (33enne originario dell’Alabama), del capitano Ariana G. Savino (31 anni, Stato di Washington), del sergente tecnico Ashley B. Pruitt (34 anni, del Kentucky), del capitano Seth R. Koval (38 anni, dell’Indiana); del capitano Curtis J. Angst (30 anni, dell’Ohio) e del sergente tecnico Tyler H. Simmons (28 anni, sempre dell’Ohio). Klinner, Savino e Pruitt erano in servizio presso il VI Stormo di Rifornimento in Volo della base aerea di MacDill a Tampa, in Florida. Koval, Angst e Simmons erano assegnati al 121/mo Stormo di rifornimento in volo presso la base della Guardia Nazionale Aerea di Rickenbacker a Columbus. I componenti dell’equipaggio si trovavano a bordo di un aereo cisterna KC-135 Stratotanker della Us Air Force, ha riferito la Cnn, quando si è schiantato giovedì nell’Iraq occidentale. Per il Pentagono, l’incidente \”non è stato causato da fuoco ostile o fuoco amico\” ed \”è ancora sotto indagine\”. Il KC-135 consente agli aerei di rifornirsi in volo per rimanere più a lungo in una zona di combattimento. I jet possono anche essere configurati per il trasporto di merci e pazienti. L’Aeronautica militare non ha specificato in quale missione fossero impegnati i jet coinvolti: con la morte dei 6 militari, il numero di soldati statunitensi uccisi in relazione alla guerra con l’Iran è salito a quota 13

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Un uomo palestinese, sua moglie e i loro due figli sono stati uccisi poco dopo mezzanotte dalle forze israeliane nella città di Tammun, a sud di Tubas, in Cisgiordania, mentre altri due figli sono rimasti feriti da schegge. Lo scrive l’agenzia palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito che le forze speciali israeliane si sono infiltrate nella città, seguite da rinforzi militari provenienti dal checkpoint di Ein Shibli e dal checkpoint di Tayasir e hanno aperto il fuoco contro un veicolo.

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Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco. Le ferite sono state causate dall’impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un’intercettazione. L’Idf ha avviato un’indagine sulle circostanze dell’accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch’essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock. 

“,”postId”:”b4fa36e5-f00c-4571-86f7-e75837e97096″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-15T05:11:55.942Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-15T06:11:55+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Al-Jazeera, \”droni e missili intercettati su Arabia Saudita e Giordania\””,”content”:”

Il Ministero della Difesa saudita afferma che tre droni sono stati intercettati e distrutti nella regione orientale del Paese. Lo fa sapere Al-Jazeera, secondo cui inoltre sono state udite delle esplosioni nella città di Irbid, in Giordania, in seguito all’intercettazione di missili. 

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Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. \”Il suono continuo delle sirene delle ambulanze\” in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul \”numero crescente di morti e feriti\” rivelano la \”profondità dell’impatto dei missili pesanti\” dell’Irgc nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in un comunicato, pubblicato da Al-Jazeera. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state \”distrutte da potenti missili e droni iraniani\”

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Il Ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 10 droni a Riad e nelle regioni orientali. In precedenza, il ministero aveva comunicato di aver distrutto sette droni a Riyadh e nelle regioni orientali. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha però fatto sapere che l’attacco con droni all’Arabia Saudita non ha alcun collegamento con l’Iran. \”L’Arabia Saudita ha annunciato di aver attaccato e distrutto 10 droni su Riad e Sharqiya – scrive l’ufficio stampa dei pasdaran, ripreso dall’agenzia iraniana Tasnim – Questo attacco non ha alcun collegamento con la Repubblica Islamica dell’Iran e il governo saudita dovrebbe indagare sulla provenienza degli attacchi\”. 

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“La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull’assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv da quando è stato eletto la scorsa settimana. “La situazione nel Paese è stabile”, ha aggiunto Araghchi, citato dall’agenzia Irna. Il presidente Donald Trump aveva dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei fosse vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è “ferito e probabilmente sfigurato”.

Trump ha colpito l’isola iraniana di Kharg da cui passa l’80% del petrolio di Teheran. “Distrutti 90 obiettivi militari, preservando le infrastrutture per il greggio”, ha detto il Comando americano, mentre il tycoon ha chiesto agli “altri Paesi coinvolti” di inviare navi per difendere Hormuz e riferito che diversi Paesi si sono impegnati a contribuire alla sicurezza dello Stretto. Ma la Francia: “La nostra portaerei rimane dov’è”. “Distruggeremo i vostri terminal e i porti degli Emirati sono obiettivi legittimi”, ha detto il regime iraniano. Notte di bombardamenti su Israele, due feriti. I pasdaran: “Se Netanyahu è ancora vivo, lo braccheremo e lo uccideremo”. Lo Stato ebraico intanto è pronto a invadere il Libano per smantellare le postazioni di Hezbollah. Macron vuole “evitare il caos” ed è disponibile ad ospitare negoziati a Parigi. Il governo tuttavia smentisce le notizie su un piano francese che prevederebbe il riconoscimento dello Stato ebraico da parte di Beirut. Cisgiordania, i media palestinesi: sterminata dall’Idf una famiglia con due bambini, altri due piccoli feriti.

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11 minuti fa

Londra: “Ora necessaria de-escalation”

In Iran “il piano ora deve essere una de-escalation del conflitto”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia britannico, Ed Miliband, alla Bbc, mentre gli Usa chiedono agli alleati di inviare navi militari nello Stretto di Hormuz per sbloccare le rotte petrolifere.

33 minuti fa

Araghchi: “Mojtaba Khamenei sta bene e governa l’Iran”

“La Guida suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull’assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv da quando è stato eletto la scorsa settimana. “La situazione nel Paese è stabile”, ha aggiunto Araghchi, citato dall’agenzia Irna. Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è “ferito e probabilmente sfigurato”.

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09:34

Seul: “Valutiamo con attenzione la richiesta di Trump su Hormuz”

La Corea del Sud “valuterà con attenzione” la richiesta di Donald Trump di “inviare navi da guerra” nello Stretto di Hormuz per “garantire che rimanga aperto”: lo ha affermato un funzionario presidenziale citato dall’agenzia Yonhap, aggiungendo che Seul si trova “in comunicazione stretta” con Washington sull’argomento. “La sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione sono nell’interesse di tutti i Paesi e sono protette dal diritto internazionale”, ha dichiarato il funzionario coreano. “Sulla base di questo principio, speriamo che la rete logistica marittima globale torni rapidamente alla normalità”.

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09:22

Israele annuncia lancio vasta ondata di attacchi

L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato una vasta ondata di attacchi contro l’Iran occidentale. “Poco fa, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dato inizio a un’ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell’Iran occidentale”, si legge in un comunicato dell’esercito di Tel Aviv.

09:12

Israele, nuova ondata di attacchi su larga scala sull’Iran occidentale

L’esercito israeliano ha annunciato di aver “avviato, poco fa, una ondata di attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell’Iran occidentale”. 

09:04

Pasdaran: attaccata con missili la base di Al Dhafra negli Emirati

Le Guardie della Rivoluzione iraniane (i Pasdaran) hanno affermato di aver attaccato la base aerea di Al Dhafra, situata negli Emirati Arabi Uniti e utilizzata dagli Usa, con “10 missili Fatah e Ghadr”: lo indica un comunicato. In aggiunta, i Pasdaran hanno riferito che tre navi iraniane sanzionate dagli Usa, che erano state sequestrate dall’India, sono state autorizzate a ripartire, dopo che Teheran ha concesso ad alcune imbarcazioni indiane di attraversare lo Stretto di Hormuz. “Le azioni dell’Iran hanno dato i loro frutti nella battaglia dei mari… Questo è il vero modello usato per eliminare minacce e sanzioni”, ha dichiarato su X il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie Alireza Tangsiri.

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08:45

Gravi danni a centro ricerca spaziale Teheran

Le forze israelo-statunitensi hanno attaccato e inflitto gravi danni al centro di ricerca spaziale di Teheran. Lo riferisce Al Jazeera, che mostra un filmato della struttura in fiamme. Il centro si occupa di tecnologie satellitari e di rilevamento fondamentali per l’intelligence e l’esercito iraniani.

08:17

Teheran denuncia attacco a zona residenziale Shiraz

Le forze israelo-statunitensi hanno attaccato un’area residenziale di Shiraz. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim, vicina ai pasdaran, che parla di “attacco terrorista e antiumano”. “L’intensità di questo attacco è stata tale che i complessi residenziali nel mirino sono stati distrutti al 100% e sono stati causati pesanti danni economici ai residenti”, aggiunge il dispaccio, che non fa menzione di feriti, lasciando intendere che l’area possa essere stata evacuata in precedenza.

08:00

Libano, almeno 14 morti in nuovi attacchi israeliani

Almeno 14 persone, tra cui quattro minori, sono morte negli ultimi attacchi sferrati da Israele su diverse località del Libano. Lo rendono noto le autorita’ sanitarie di Beirut secondo l’agenzia stampa ufficiale Nna. 

07:45

Media: 20 arresti nel nord-ovest dell’Iran per collaborazione con Israele’

Venti persone sono state arrestate nel Nord-ovest dell’Iran con l’accusa di collaborazione con Israele: lo ha riportato l’agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Iran International. L’annuncio degli arresti è arrivato dal procuratore centrale della provincia dell’Azerbaigian Occidentale. Gli arrestati sono sospettati di aver condiviso con Israele informazioni sensibili “su siti militari e di sicurezza”.

07:41

Teheran: droni contro Paesi Golfo ‘false flag’ di nemico

Lo stato maggiore di Teheran ha accusato il “nemico” di utilizzare droni simili a quelli iraniani per colpire i Paesi del Golfo e scaricare la colpa sulla Repubblica Islamica. Lo si legge in una nota pubblicata dai media ufficiali iraniani. Il comando centrale di Teheran sostiene, senza fornire prove, che copie dei suoi Shahed-136, note come ‘LUCAS’, sono state utilizzate per “colpire obiettivi irrilevanti negli Stati della regione”, tra cui Turchia, Iran e Kuwait. Stamane gli Emirati Arabi Uniti hanno riportato un attacco missilistico, le sirene antiaeree hanno suonato in Bahrein e l’Arabia Saudita ha affermato di aver intercettato e abbattuto dieci droni su Riad e nell’Est del regno.

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07:39

Media: missili su Israele nella notte provenienti da Libano e Iran

I raid missilistici che nelle ultime ore hanno interessato diverse parti di Israele, da nord a sud, hanno avuto come origine sia il Libano sia l’Iran: lo riferiscono diversi media israeliani, tra questi il Times of Israel e Haaretz. Oltre agli attacchi ordinati da Teheran, ce ne sarebbero dunque anche alcuni riconducibili a Hezbollah, spiega la stampa israeliana. Al momento, non sono state riportate morti legate ai raid più recenti.

07:01

Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon

Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco. Le ferite sono state causate dall’impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un’intercettazione. L’Idf ha avviato un’indagine sulle circostanze dell’accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch’essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock.

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07:00

Pasdaran: “Braccheremo e uccideremo Netanyahu”

“L’incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze”. Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars. Il dipartimento di pubbliche relazioni delle Guardie Rivoluzionarie lo ha sottolineato in un comunicato, che recita tra l’altro “Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un’operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie”. “Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l’ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana – scrivono ancora i pasdaran – hanno rivelato la profondità dell’impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv. Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani

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06:58

Telegraph: “Londra valuta l’invio di droni intercettori in Medio Oriente”

Secondo quanto appreso dal Telegraph, il premier britannico Keir Starmer potrebbe inviare migliaia di droni intercettori in Medio Oriente. La notizia diffusa dal giornale del Regno Unito è stata ripresa anche dai media israeliani. I sofisticati sistemi ‘Octopus’ vengono prodotti nel Regno Unito per l’Ucraina, che li utilizzerà contro la Russia, con una produzione destinata ad aumentare fino a raggiungere migliaia di unità al mese. Il Telegraph rivela inoltre che i funzionari militari stanno valutando la possibilità di utilizzare gli intercettori anche per rafforzare le difese del Regno Unito contro i droni iraniani Shahed. Una fonte della difesa ha dichiarato al Telegraph che il Regno Unito sta prendendo in considerazione l’impiego di intercettori di droni per contrastare l'”asse di aggressione” tra Russia e Iran.

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06:56

Pentagono, identificati i sei aviatori morti nell’Iraq occidentale

Il Pentagono ha identificato i sei aviatori deceduti nell’incidente aereo di giovedì nell’Iraq occidentale. Si tratta del maggiore John A. Klinner (33enne originario dell’Alabama), del capitano Ariana G. Savino (31 anni, Stato di Washington), del sergente tecnico Ashley B. Pruitt (34 anni, del Kentucky), del capitano Seth R. Koval (38 anni, dell’Indiana); del capitano Curtis J. Angst (30 anni, dell’Ohio) e del sergente tecnico Tyler H. Simmons (28 anni, sempre dell’Ohio). Klinner, Savino e Pruitt erano in servizio presso il VI Stormo di Rifornimento in Volo della base aerea di MacDill a Tampa, in Florida. Koval, Angst e Simmons erano assegnati al 121/mo Stormo di rifornimento in volo presso la base della Guardia Nazionale Aerea di Rickenbacker a Columbus. I componenti dell’equipaggio si trovavano a bordo di un aereo cisterna KC-135 Stratotanker della Us Air Force, ha riferito la Cnn, quando si è schiantato giovedì nell’Iraq occidentale. Per il Pentagono, l’incidente “non è stato causato da fuoco ostile o fuoco amico” ed “è ancora sotto indagine”. Il KC-135 consente agli aerei di rifornirsi in volo per rimanere più a lungo in una zona di combattimento. I jet possono anche essere configurati per il trasporto di merci e pazienti. L’Aeronautica militare non ha specificato in quale missione fossero impegnati i jet coinvolti: con la morte dei 6 militari, il numero di soldati statunitensi uccisi in relazione alla guerra con l’Iran è salito a quota 13

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06:55

Wafa: “Coppia con due bambini uccisi in Cisgiordania”

Un uomo palestinese, sua moglie e i loro due figli sono stati uccisi poco dopo mezzanotte dalle forze israeliane nella città di Tammun, a sud di Tubas, in Cisgiordania, mentre altri due figli sono rimasti feriti da schegge. Lo scrive l’agenzia palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito che le forze speciali israeliane si sono infiltrate nella città, seguite da rinforzi militari provenienti dal checkpoint di Ein Shibli e dal checkpoint di Tayasir e hanno aperto il fuoco contro un veicolo.

06:55

Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon

Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco. Le ferite sono state causate dall’impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un’intercettazione. L’Idf ha avviato un’indagine sulle circostanze dell’accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch’essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock. 

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06:11

Al-Jazeera, “droni e missili intercettati su Arabia Saudita e Giordania”

Il Ministero della Difesa saudita afferma che tre droni sono stati intercettati e distrutti nella regione orientale del Paese. Lo fa sapere Al-Jazeera, secondo cui inoltre sono state udite delle esplosioni nella città di Irbid, in Giordania, in seguito all’intercettazione di missili. 

06:11

Pasdaran rivendicano attacchi su Israele, Iraq e Kuwait

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. “Il suono continuo delle sirene delle ambulanze” in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul “numero crescente di morti e feriti” rivelano la “profondità dell’impatto dei missili pesanti” dell’Irgc nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in un comunicato, pubblicato da Al-Jazeera. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state “distrutte da potenti missili e droni iraniani”

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06:10

Riad annuncia abbattimento 10 droni, ma Teheran “non sono nostri”

Il Ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 10 droni a Riad e nelle regioni orientali. In precedenza, il ministero aveva comunicato di aver distrutto sette droni a Riyadh e nelle regioni orientali. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha però fatto sapere che l’attacco con droni all’Arabia Saudita non ha alcun collegamento con l’Iran. “L’Arabia Saudita ha annunciato di aver attaccato e distrutto 10 droni su Riad e Sharqiya – scrive l’ufficio stampa dei pasdaran, ripreso dall’agenzia iraniana Tasnim – Questo attacco non ha alcun collegamento con la Repubblica Islamica dell’Iran e il governo saudita dovrebbe indagare sulla provenienza degli attacchi”. 

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