di
Luigi Martino

Le indagini sulla morte nel Cilento di Michele Pirozzi e Maria Magliocco. Stavano andando ad Agnone, poi dovevano rientrare a Capaccio Paestum: dopo una curva lo scontro frontale con il furgone

La loro auto ha sfondato il guardrail ed è precipitata in un dirupo per circa duecento metri, finendo sugli scogli sotto la strada che costeggia il mare. È morta così, nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo, una giovane coppia di fidanzati: Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24enne. Lo schianto in una strada stretta e impervia del Cilento, nel territorio di Montecorice, in provincia di Salerno. I due ragazzi erano a bordo di una Volkswagen Polo che si è scontrata frontalmente, dopo una curva con un furgone Citroen guidato da un pasticciere di 42 anni che stava rientrando a casa. 

Positivo al test per la droga

Le indagini, in questa fase, si stanno concetrando soprattutto sulla dinamica dello schianto e sulla posizione del conducente del furgone. Il 42enne, rimasto lievemente ferito, è stato sottoposto ai test tossicologici. E’ risultato negativo a quello alcolico, ma positivo per le sostanze stupefacenti. Ai carabinieri che lo hanno sentito per diverso tempo, ha raccontato che l’auto con a bordo la coppia di fidanzati viaggiava a velocità sostenuta dichiarato che l’auto con a bordo i due giovani procedeva a velocità sostenuta e per evitare l’impatto frontale – i due mezzi si sarebbero scontrati lateralmente – è stato costretto a compiere una brusca manovra finendo in una cunetta al lato della strada. Ma saranno i rilievi della Scientifica a chiarire ulteriori particolari sulla dinamica dell’incidente.



















































Alla guardia medica

Altro aspetto da  chiarire è quanto accaduto ai due fidanzati prima dell’incidente. Michele e Maria erano stati ad Agnone Cilento e stavano rientrando a Capaccio Paestum, dove risiedevano. Ma per una qualche ragione, probabilmente avevano dimenticato qualcosa, stavano tornando ad Agnone. Dove, poco tempo prima, erano stati anche alla guardia medica. Ed è questo un altro snodo delle indagini. I due giovani, secondo quanto riferito dal medico di guardia, erano molto agitati. Non ci sarebbe stata neanche la possibilità di chiarire la richiesta medica dei due, perché ci sarebbe stata una lite tra medico e coppia di fidanzati. A tal punto che il dottore ha chiamato i carabinieri chiedendo loro di intervenire. Ma quando i militari sono arrivati, i due giovani erano già andati via.

L’autopsia e il sequestro del furgone

Le salme di Michele Pirozzi e Maria Magliocco, dopo un recupero complicato via mare – nella caduta dal dirupo i corpi erano stati sbalzati fuori dall’auto e finiti sugli scogli – sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Dove nella giornata di domani, lunedì 16 marzo, è prevista l’autopsia. Il pm ha anche disposto esami tossicologici. Nel frattempo è stato sequestrato il furgone che aveva alla guida il pasticciere 42enne.

Il recupero dell’auto

Il recupero dell’autovettura, anzi quel che resta dopo il volo di circa 200 metri nel dirupo, è risultato particolarmente complesso. E anche dalla mattinata di oggi, domenica 15 febbraio, le squadre di vigili del fuoco e guardia costiera sono al lavoro via mare per completare il recupero della Polo che è rimasta incastrata tra gli scogli.

La casa di Agnone

Ad Agnone Cilento i due erano soliti trascorrere del tempo insieme. La casa in cui avevano passato parte della serata, infatti, è di proprietà della famiglia di Michele. E durante l’inverno, i due fidanzati la utilizzavano spesso per ritagliarsi qualche momento di tranquillità lontano dalla routine quotidiana. E’ li che stavano rientrando, probabilmente, per recuperare qualcosa che avevano dimenticato poco prima.

Insieme da alcuni mesi

Michele Pirozzi e Maria Magliocco erano fidanzati da alcuni mesi. Ma, secondo quanto raccontato dagli amici, il loro legame era già forte. Tant’è che spesso parlavano anche del loro futuro e di sposarsi, anche se non a breve scadenza. Michele lavorava nell’azienda di famiglia, che si occupa di trasporto di balle di fieno per gli allevamenti di bufale della zona. Svolgeva mansioni di autista. Maria, invece, originaria di Pisciotta anche se residente a Capaccio Paestum, lavorava in un bar della cittadina.


Vai a tutte le notizie di Salerno

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania

15 marzo 2026