Quando il numero 10 mette la firma sul tabellino, con un gol o un assist, i bianconeri viaggiano a una media di 2,53 punti a partita. Se resta a secco, crolla a 1,29. E a Udine ha messo in mostra una partita “totale”


Fabio Russo

Giornalista

15 marzo – 12:06 – MILANO

Se parlassimo di basket, sarebbe un classico esempio di doppia doppia. Ovvero un giocatore che raggiunge la doppia cifra di gol e assist nella stessa partita. Nel caso del calcio, e di Kenan Yildiz in particolare, chiaramente non è un traguardo raggiungibile in soli 90′, ma il fatto che il turco abbia già toccato quota 10 reti e 10 passaggi vincenti quando mancano più di due mesi alla fine della stagione dà già l’idea del peso specifico sempre maggiore che sta avendo sul rendimento della Juve. E se al centro (dell’attacco) della Juve, nell’esperimento da falso nove, ha dimostrato di fare ancora fatica a rendere, di certo è sempre lui il cuore della squadra di Spalletti.

yildiz sempre più decisivo per la juve—  

Una partita totale, non appena riportato nella sua comfort zone sulla sinistra, quella del numero 10 turco della Juve a Udine: oltre all’assist per il gol decisivo di Boga (e a quelli per il gol annullato di Conceiçao e quello mangiato da Miretti), quattro conclusioni tentate (due respinte, una fuori e una parata), ben 6 occasioni create, 3 dribbling riusciti su 3 tentati, due cross a segno su 3 e, soprattutto, l’86% di duelli vinti. A conferma di un dato che rende l’idea più di ogni altra cosa sulla centralità delle sue prestazioni nell’economia dei risultati della Juve: quando Yildiz mette la firma sul tabellino, con un gol o un assist, la Juve vince (quasi) sempre. È successo in 12 occasioni su 15, con le sole eccezioni dei pareggi contro Borussia Dortmund in Champions League e Lecce in Serie A e della sconfitta di Napoli e una media da scudetto di 2,53 punti a partita Quando invece il turco non ha inciso, per la Juve è stata una fatica: appena 7 vittorie su 24 gare, con una misera media di 1,29 punti.

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le parole di yildiz dopo udinese-juve—  

Tutto intorno a Yildiz, insomma, anche se lui non si schermisce. “Sono contento, ma io faccio sempre tutto per la squadra e quindi sono felice per questa vittoria – commenta a Sky – Quanto sono cambiato da quando esordii nel 2023 a Udine? Tanto, sono cresciuto anche a livello di testa, di mentalità. Ma sono contento di aver intrapreso questa strada e penso che posso fare anche di più”. E il prossimo obiettivo è già chiaro: appena raggiungerà il decimo gol stagionale in Serie A sarà il primo straniero under 21 della storia bianconera a farlo.