In fondo in televisione anche le cose più vecchie possono trovare una nuova luce: basti pensare a «Scherzi a parte», uno dei programmi storici di casa Mediaset, nato dalla factory di Fatma Ruffini quasi trentacinque anni fa e giunto ora alla diciassettesima edizione.
Prendete l’ultima edizione dello show, quella del 2022, cinque puntate con la conduzione di Enrico Papi. Il programma partì la domenica sera da 2 milioni di spettatori medi (17% di share) per naufragare cinque settimane dopo a 1,8 milioni di spettatori, 11,4% di share medio.
Prendete invece le due puntate di questa edizione 2026, condotta da Max Giusti. Anche il pubblico si è prontamente accorto che il lavoro fatto sul programma, specie sulle parti in studio con Giusti, era ben diverso: 3,6 milioni spettatori all’esordio (26% di share) e 3,2 milioni alla seconda puntata. La media per ora fa 3,4 milioni, 24,8% di share, un dato che Canale 5 ormai fa fatica a raggiungere con l’intrattenimento (programmi Fascino a parte).

E dunque, perché questo successo? Guardiamo intanto la composizione del pubblico del programma: gli «Scherzi» di Giusti riescono a tenere un buono zoccolo duro di spettatori con più di 65 anni (22,7% di share) ma anche di convincere quella parte, certamente più piccola, di spettatori giovani.
Le share sono notevoli: in particolare spicca quel 44% di share fra i bambini, che conferma l’attitudine di «Scherzi» di riunire le famiglie. Bene però anche fra i 25-34enni (36%) e fra i 35-44enni (33% di share), con una forte presenza di spettatori al Centro-sud d’Italia (picco in Sicilia, 33% di share). L’altro dato interessante su «Scherzi a parte» è la sua capacità di generare molti contatti: l’ultima puntata, per esempio, raccoglie oltre 8,5 milioni di contatti nella sua intera durata.
Certo, poi l’ascolto medio scende a 3,2 milioni di spettatori, ma è questo il segreto di questo genere di prodotti: generare molto interesse, anche infedele, reggere alla prova dello zapping. L’intrattenimento, ai tempi dei micro-contenuti sui social (che spesso somigliano alle candid camera) funziona anche così.
In collaborazione con Massimo Scaglioni elaborazione Geca su dati Auditel.



















































14 marzo 2026