La situazione dunque rischia di ingarbugliarsi: secondo gli esperti consultati dal Guardian infatti ci sarebbe anche il pericolo di una trappola dell’escalation, con gli aggressori trascinati in un conflitto più ampio, duraturo e costoso di quanto immaginato in un primo momento. “Ci sono diversi stadi della trappola dell’escalation”, ha spiegato il politologo Robert Pape: “Quello che abbiamo visto nel primo attacco è stato un successo tattico quasi totale, il problema è che se questo non conduce anche a un successo strategico si assiste a una escalation che però” non risolve ancora le cause del conflitto. E proprio questa sarebbe la fase attuale del conflitto secondo l’esperto, che non esclude però si possa passare a un livello ancora successivo in cui si “prendono in considerazioni opzioni molto più rischiose”.