Il tecnico giallorosso non nasconde l’amarezza dopo la sconfitta nello scontro diretto del Sinigaglia: “Non commento le immagini, sono chiarissime. E qui è già successo altre volte…”


Francesco Balzani

Collaboratore

15 marzo 2026 (modifica alle 21:51) – MILANO

La decima sconfitta stagionale, l’ennesima rimonta e un errore arbitrale a sfavore che farà discutere. La Roma scivola al sesto posto e vede allontanarsi la zona Champions dopo la grande chance di due settimane fa con la Juve. Contro il Como i giallorossi hanno subito parecchio. Ma Gasperini si concentra soprattutto sul rosso a Wesley. “Abbiamo pagato tre situazioni: l’errore difensivo sul primo gol, il mancato passaggio di Malen a Pellegrini che poteva riportarti in vantaggio. Poi il rosso a Wesley, ma preferisco sorvolare”.

Errori arbitrali—  

Poi Gasp ci ripensa: “Wesley non commette fallo, si vede chiaramente. Si sposta addirittura per non prendere Diao, non è bla prima volta che il Como ha queste situazioni. Sono anche situazioni cercate, un po’ troppo. Questo è diventato il calcio, oggi siamo coinvolti e non entro nel merito ma non mi piace e lo sapete. Ho parlato in altri momenti di questi aspetti. A Genova c’era un rigore clamoroso per andare 2-1 per noi, siamo sfortunati”. Che poi analizza anche la partita. “Stiamo cercando di recuperare giocatori acciaccati come Hermoso o El Shaarawy, quando gli avversari mettono giocatori freschi e di valore subiamo – ha continuato Gasp -.Questi ragazzi stanno dando il massimo in una situazione di difficoltà. Non ci sta girando bene con questi episodi, dobbiamo reggere botta ora ma il campionato è ancora lungo e speriamo di raccogliere ad aprile e maggio quello che non abbiamo raccolto in queste ultime giornate”.

il segnale—  

Poi un segnale alla società: “Qui a Roma mi sono dovuto adattare molto di più in attacco, ho avuto difficoltà a reperire giocatori necessari per fare quello che facevo di solito. Ho tanti giovanissimi, e paghiamo alcune gestioni”. Il riferimento è anche al mercato oltre che ai tanti infortuni. “Abbiamo costruito comunque una stagione importante e ora dobbiamo pensare a giovedì in Europa – concede Gasperini -. Faremo di tutto per superare il turno, siamo ancora in corsa su due obiettivi”.

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La risposta a cesc—  

Gasperini, qualche ora dopo la partita, ha voluto anche rispondere a Fabregas che aveva criticato il tecnico romanista per il mancato saluto dopo il 90’. “Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina”. È la replica secca di Gasperini all’ANSA . “Ci vuole rispetto, bisogna dare la mano all’avversario. Io l’ho sempre fatto anche quando perdevo e pensavo fosse ingiusto”, aveva detto l’allenatore del Como.