2026-03-15 22:24:38
Amministrazione Trump pronta ad annunciare coalizione per Hormuz

L’amministrazione Trump prevede di annunciare già questa settimana che diversi Paesi hanno accettato di formare una coalizione che scorterà le navi lungo lo Stretto di Hormuz, che si estende lungo la costa iraniana. Sono ancora in corso discussioni, tuttavia, per stabilire se tali operazioni inizieranno prima o dopo la fine delle ostilità. Lo scrive il Wall Street Journal. La Casa Bianca si è rifiutata di commentare l’annuncio previsto, che potrebbe subire variazioni a seconda dell’ evolversi del conflitto. Molti Paesi si sono mostrati evasivi su una tale missione di scorta fino alla cessazione delle ostilità per i rischi connessi.

2026-03-15 22:16:48
Berlino: non parteciperemo a un’operazione per lo Stretto di Hormuz

 Berlino non parteciperà a un eventuale intervento internazionale per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ai microfoni dell’Ard. «Diventeremo presto una parte attiva di questo conflitto? No», ha sottolineato il capo della diplomazia tedesca, sottolineando che «il governo ha una posizione molto chiara su questo punto, espressa anche dal cancelliere Friedrich Merz e dal ministro della Difesa, Boris Pistorius». La sicurezza nello Stretto di Hormuz, ha aggiunto, potrà essere garantita «solo attraverso una soluzione negoziata» e «parlando anche con l’Iran». 

2026-03-15 21:36:36
Telefonata Trump-Starmer su riapertura Stretto di Hormuz

 Nel corso di una telefonata, il premier britannico Keir Starmer e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno discusso «la situazione in corso in Medio Oriente e l’importanza della riapertura dello Stretto di Hormuz per porre fine alle interruzioni della navigazione globale», secondo quanto riferito da Downing Street e riportato dalla Bbc.

2026-03-15 20:27:55
Teheran: contattati da diversi Paesi per un passaggio sicuro a Hormuz

 Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che diversi Paesi hanno contattato l’Iran per ottenere un passaggio sicuro per le proprie navi attraverso lo Stretto di Hormuz. «Non posso citare alcun Paese in particolare», ha detto il capo della diplomazia di Teheran in un’intervista alla Cbs News, aggiungendo che «spetta alle nostre forze armate decidere in merito». 

2026-03-15 18:31:07
Unifil, caschi blu Onu presi di mira in Libano

 I caschi blu dell’Onu sono stati presi di mira da colpi d’arma da fuoco «probabilmente da gruppi armati non statali». Lo fa sapere l’Unifil, la forza militare di interposizione dell’Onu in Libano. «Oggi, i caschi blu dell’Unifil sono stati bersagliati da colpi d’arma da fuoco, probabilmente da gruppi armati non statali, in tre diverse occasioni mentre effettuavano pattugliamenti intorno alle loro basi» nel Libano meridionale, ha affermato la forza, aggiungendo che «due pattuglie hanno risposto al fuoco per autodifesa e, dopo brevi scambi, hanno ripreso le loro attività programmate. Nessun soldato di pace è rimasto ferito»

2026-03-15 16:10:09
Iran a Trump: “Non vediamo alcuna ragione per negoziare”

 L’Iran «non vede alcuna ragione di negoziare» con gli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Araghchi intervistato da Face the Nation sulla Cbs, commentando le parole di Donald Trump secondo cui Teheran vuole «concludere un accordo» per porre fine alla guerra. «Avevamo colloqui in corso con loro quando hanno deciso di attaccarci ed è la seconda volta» che succede, ha sottolineato Araghchi in riferimento ai raid Usa sull’Iran di giugno 2025 durante i negoziati. 

2026-03-15 14:55:44
Attacco con drone su base italiana in Kuwait: nessun ferito

Questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata con un drone che ha colpito un capannone dove si trovava un “velivolo a pilotaggio remoto” della Task force air italiana, che è stato distrutto.

Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Lo si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.

2026-03-15 13:19:27
Media: detriti missile caduti su residenza console Usa a Gerusalemme

I detriti di un missile iraniano intercettato da Israele sono caduti sull’edificio che ospita la residenza del console americano a Gerusalemme. Lo riferisce Yedioth Ahronoth, secondo cui l’incidente – avvenuto ieri – non ha provocato feriti.

2026-03-15 11:44:49
Iran: gli altri Pesi evitino ogni azione che estenda il conflitto

L’Iran ha avvertito gli altri Paesi «ad astenersi da qualsiasi azione che possa portare un’escalation e a un’estensione del conflitto». Lo ha detto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi in un colloquio telefonico con l’omologo francese Jean-Noel Barrot, secondo un comunicato del ministero di Teheran, all’indomani della richiesta di Donald Trump ad alcuni Paesi, tra cui Francia, Cina, Giappone e Regno Unito, a inviare navi militari nello Stretto di Hormuz per garantire la sicurezza del traffico marittimo.

2026-03-15 07:19:22
F1 conferma, Gp in Bahrein e Arabia Saudita cancellati per la guerra in Iran

 I Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita sono stati cancellati «a causa della situazione in corso in Medio Oriente». La Formula 1 ha confermato che le gare non si svolgeranno il mese prossimo, «così come le gare di F2, F3 e F1 Academy». «Sebbene siano state prese in considerazione delle alternative, non verranno effettuate sostituzioni ad aprile», ha aggiunto la Formula 1 in un comunicato stampa diffuso su X.

2026-03-15 07:17:44
Riad annuncia abbattimento 10 droni, ma Teheran ‘non sono nostri’

 Il Ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 10 droni a Riad e nelle regioni orientali. In precedenza, il ministero aveva comunicato di aver distrutto sette droni a Riyadh e nelle regioni orientali. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha però fatto sapere che l’attacco con droni all’Arabia Saudita non ha alcun collegamento con l’Iran. «L’Arabia Saudita ha annunciato di aver attaccato e distrutto 10 droni su Riad e Sharqiya – scrive l’ufficio stampa dei pasdaran, ripreso dall’agenzia iraniana Tasnim – Questo attacco non ha alcun collegamento con la Repubblica Islamica dell’Iran e il governo saudita dovrebbe indagare sulla provenienza degli attacchi»

2026-03-15 07:14:55
Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon

Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco. Le ferite sono state causate dall’impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un’intercettazione. L’Idf ha avviato un’indagine sulle circostanze dell’accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch’essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock.

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«L’incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista Netanyahu e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze». Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars. 


APPROFONDIMENTI

Il dipartimento di pubbliche relazioni delle Guardie Rivoluzionarie lo ha sottolineato in un comunicato, che recita tra l’altro «Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un’operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie». «Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l’ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana – scrivono ancora i pasdaran – hanno rivelato la profondità dell’impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv.

Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani».


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