di
Marco Gasperetti

Il leader di Futuro Nazionale: Abbiamo superato i 12.000 iscritti nei primi quindici giorni

MONTECATINI TERME (PISTOIA) Il secondo atto del “generalissimo”, oggi eurodeputato e fondatore di un nuovo partito, si chiama “Remigrazione”. Secondo atto non solo perché segue il leggendario “Il Mondo al Contrario”, saggio che ha proiettato Roberto Vannacci nell’empireo della politica ma perché il Nuovo Teatro Verdi di Montecatini (a due passi dalle terme patrimonio dell’Unesco), segna la prima nazionale del leader indiscusso di Futuro Nazionale come attore. Lo dice lui stesso, forse con un pizzico di ironia, prima dello spettacolo «E’ la mia prima rappresentazione teatrale».

Ed effettivamente il teatro è pieno, 1500 persone venute da tutta Italia per inneggiare al conducador della nuova destra-destra italiana dopo l’abbandono alla vicepresidenza della Lega. Il copione invece è il solito: l’avversione verso l’immigrazione e un pensiero unico e forte sulla remigrazione, ovvero il rimpatrio (anche coatto nello stile trumpiano, ma senza forze speciali «bastano polizia e carabinieri) di quelle persone che per etnia, cultura e visioni diverse da quelle italiche «nate e costruite da identità che derivano dalla storia, parte della filosofia dei Greci fusa con la cultura dei Romani». Mentre parla alle sue spalle vengono proiettate immagini del Colosseo e di Ottaviano Augusto. Segue l’Uomo vitruviano, la campagna toscana. E poi, da attore vissuto, lancia il grido di battaglia del Gladiatore (quello del film di Ridley Scott) «Al mio ordine scatenate l’inferno» provocando una mezza apoteosi in platea.



















































Vannacci è convinto che dietro l’immigrazione ci sia un complotto degli Stati Uniti per indebolire l’Europa e disarticolarla favorendo la nascita di comunità islamiche. E anche la guerra in Iran è una mossa per destabilizzare Ue e Cina. Con il finanziere George Soros e il circolo Bilderberg in primo piano colpevoli «di attacchi destabilizzanti all’economia italiana. Come gli 8 milioni di dollari erogati da Soros in Italia, anche ai Radicali, per sostenere proposte di legge a favore dell’immigrazione». Sul mega schermo appare una gigantografia con Laura Boldrini, poi si vedono Renzi e Emma Bonino: fischi e urla per tutti dalla platea, ma per la Boldrini di più. Sono loro, per Vannacci, «il nemico in casa che ci dice che l’immigrazione di sostituzione serve per l’inverno demografico», «che gli immigrati ci pagheranno le pensioni» ma molti di loro «delinquono», «ogni carcerato ci costa 140 euro il giorno». Contrattacca i radical-chic che «in tutta Europa, non solo in Italia, detestano la nostra società occidentale, dicono che va cambiata con un modello nuovo fatto di fluidità, di meticciato, fanno opera di colpevolizzazione dei valori occidentali come se fossero nefandezze».

 «Vogliono un’integrazione al contrario – ha detto – Per loro sono io che mi devo mettere al loro livello, non gli immigrati che si devono integrare», «in piazza del Duomo a Milano gli islamici ci maledicono»
Poi passa alla Russia chiedendo insieme a Salvini («ma è lui che ha seguito la mia idea non io la sua») di togliere le sanzioni alla Russia (il generale ha vissuto alcuni anni a Mosca). Infine torna ad attaccare l’Europa: «Non ha fatto nulla nella guerra in Ucraina, in quella fra Israele e Hamas e oggi in Iran e nel Golfo. – ha spiegato Vannacci -. Mentre qualcosa hanno fatto gli Stati nazionali e quindi continuo a dire che la politica viene fatta dagli stati nazionali e non da questa paccottiglia di Unione che si sta rivelando inefficace ». E sulle possibili soluzioni per attenuare la crisi energetica, ha ancora una volta criticato il regolamento Ets che stabilisce il pagamento delle quote di carbonio che vanno a influire sui prezzi dei prodotti da idrocarburi, chiedendo che il regolamento venga finalmente cambiato».

Infine, mentre il suo popolo lo acclama soprattutto quando lancia siluri contro gli extracomunitari e dimostra dati alla mano (senza però mostrare le fonti) che non sono affatto una ricchezza e non ci pagheranno la pensione («come sostiene la sinistra») fa un po’ di propaganda del suo partito e sciorina i numeri (che poco prima non aveva voluto svelare ai giornalisti) sui nuovi iscritti al suo partito. «Abbiamo superato i 12.000 iscritti nei primi quindici giorni – annuncia -. E se ci censurano giornali e tv, nei tg non ci citano, vuol dire che hanno paura di noi».

15 marzo 2026 ( modifica il 15 marzo 2026 | 22:48)