La struttura strategica dello Stretto di Hormuz non è soltanto l’acqua che lo attraversa ma le sue isole: oltre a quella di Kharg, sono di cruciale importanza per il monitoraggio delle rotte del petrolio globale quelle di Qeshm, Abu Musa e l’omonima Hormuz Island. Non sono isole periferiche del Golfo Persico ma punti di osservazione dove Teheran ha costruito infrastrutture avanzate per il controllo di una delle arterie energetiche più vitali del pianeta. Di fatto, nella geopolitica marittima chi controlla le isole controlla i passaggi. Qeshm, la più grande isola del Golfo Persico, è situata lungo la costa meridionale dell’Iran e si affaccia strategicamente sullo Stretto di Hormuz per osservare e monitorare l’ingresso e l’uscita delle navi dal Golfo. Per questa posizione, che consente all’Iran di controllare il versante settentrionale del passaggio, Teheran ha potenziato le installazioni difensive in loco, investendo nelle infrastrutture portuali e sistemi radar.