
di Alessio Ribaudo
A un anno dalla morte, Rocca di Capri Leone nel Messinese le dedica l’area giochi dove Federica, affetta da Smard 1. volle che fosse installato il suo dondolo speciale, aperto a tutti i bimbi. I genitori: «la sua vita continui a ispirare e a sostenere anche la ricerca»
Esattamente un anno fa la morte di Federica Calà Scaglitta, di 16 anni, aveva lasciato un vuoto profondo a Rocca di Capri Leone, nel Messinese. Da subito, sui social, era partito un appello perché quel vuoto fosse colmato con un gesto destinato a restare. Oggi, a dodici mesi da quel dolore, quell’appello è diventato realtà grazie all’amministrazione comunale, che ha scelto di trasformarlo in memoria pubblica: l’area giochi dove era stato collocato il suo dondolo speciale porta il nome di Federica. Un’intitolazione che restituisce alla comunità il gesto più puro compiuto da Federica, colpita fin dalla nascita dalla Smard 1, l’atrofia muscolare spinale con distress respiratorio, una malattia rara che le aveva tolto l’autosufficienza ma non la capacità di pensare agli altri.
L’altalena
Federica aveva appena otto anni quando commosse tutta l’Italia. Dopo aver ricevuto in dono un’altalena speciale, adatta anche ai bambini con disabilità, non chiese che fosse montata davanti a casa ma nel parco giochi comunale. Così da essere condiviso con tutti i piccoli che, come lei, non potevano utilizzare le altre giostre. In quella scelta c’era già tutto: la sua dolcezza, la sua forza, la sua idea di felicità. «Mamma guarda, anche io mi dondolo su un’altalena e gioco con gli altri bambini… Grazie!», esclamò il primo giorno che fu esaudito il suo desiderio.
Il ricordo
«La vita di Federica, troppo breve ma intensa, continua a ispirare e a toccare i cuori. Il suo sorriso, la sua forza e il suo amore per la vita rimarranno con noi per sempre. La sua eredità di amore e inclusione continua a brillare. L’altalena speciale è il simbolo della sua forza e della sua generosità», dicono i genitori Davide e Laura Portale. «Federica si è donata al mondo anche per la ricerca: è anche grazie a lei e a una biopsia muscolare che i ricercatori del Centro Dino Ferrari hanno potuto raggiungere traguardi concreti per curare la Smard 1, nell’ambito di una ricerca finanziata dalla nostra associazione Family’s Smard La Dolce Federica Onlus». Sulla stessa linea l’amministrazione comunale: «Un gesto semplice ma carico di significato, affinché il sorriso e il ricordo di Federica continuino a vivere in un luogo di gioco, di vita e di speranza per tutta la nostra comunità».
15 marzo 2026 ( modifica il 15 marzo 2026 | 19:48)
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