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Allerta per i prezzi dei biglietti aerei, soprattutto per le vacanze in arrivo, che potrebbero essere rivisti al rialzo per far fronte ai costi più elevati del carburante dovuti all’aumento del prezzo del petrolio per la guerra Usa-Iran e la crisi di Hormuz. Per la prima volta in quasi 400 anni il dollaro ha infatti superato, la scorsa settimana, il prezzo di 100 dollari al barile: in molti sono preoccupati che per rientrare dei costi maggiori le compagnie aeree facciano schizzare alle stelle i prezzi dei biglietti. Ma non è detto che ciò avvenga.
APPROFONDIMENTI
ll prezzo del carburante
Ovviamente, spiegano esperti alla Cnn, le tariffe aumenteranno se i prezzi del carburante restano alti, anche perché il carburante è la voce di spesa più consistente per una compagnia aerea e rappresenta dal 20 al 30% delle spese totali di una compagnia aerea.
Ma i prezzi dei voli non dipendono solo dal costo del carburante per una determinata tratta: c’è da considerare che l’impatto maggiore viene invece dalla logica domanda/offerta.
In pratica, spiega l’esperto del settore Zach Griff, se i viaggiatori rivedono i propri piani per la prossima estate e decidono di non partire, la domanda di voli scenderà e le compagnie aeree non potranno aumentare di molto il prezzo dei biglietti.Gli altri fattori
Non solo: c’è anche da considerare che in molti acquistano i biglietti con largo anticipo, in un momento in cui la compagnia aerea non ha ancora avuto la possibilità di aumentare le tariffe.
Attenzione però a eventuali tratte cancellate: l’aumento dei costi del carburante potrebbe far sì che alcune tratte non siano più redditizie per le compagnie aeree, che potrebbero cancellarle. A questo punto il meccanismo funzionerebbe al contrario e la riduzione dell’offerta rispetto alla domanda potrebbe far aumentare i prezzi. «Le compagnie aeree dovranno tenere sotto stretto controllo i costi se vorranno avere anche solo una parvenza di profitto per l’estate – spiega Gruff – I voli marginali sono assolutamente a rischio di essere eliminati».
I voli cancellati
A questo bisogna aggiungere la sospensione di molti voli per il Medio Oriente o di molte tratte che passano dalla zona interessata dalla guerra: dallo scorso 28 febbraio sono già stati circa 50mila i voli cancellati.
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