di
Floriana Rullo

Il molte località coltri oltre il metro e pericolo valanghe. Ma la situazione dovrebbe migliorare da lunedì

Continua a piovere, e nevicare, in tutto il Piemonte. La neve ha ricoperto l’arco alpino tra la Val di Susa, Ivrea, il Biellese, la Valsesia e soprattutto il Verbano-Cusio-Ossola, dove a terra, alle altitudini più elevate, si supererà il metro di neve. A Macugnaga è già superato il metro e 30 centimetri. Le nevicate proseguiranno per tutta la mattinata, fino al primo pomeriggio.

Disagi e chiusure

Qualche disagio per gli automobilisti a Bielmonte. Mentre è stata annullata la gara di bob Mera’s cup, nel Verbano-Cusio-Ossola, il limite delle nevicate si è attestato intorno ai 300 metri, portando il manto bianco anche nel centro di Domodossola. La situazione più critica si registra nelle zone di alta quota. Per ragioni di sicurezza, tutte le stazioni sciistiche del comprensorio resteranno chiuse nella giornata odierna (15 marzo). Massima allerta per il rischio valanghe, in particolare in Val Formazza. A Valdo si misurano circa 30 centimetri di coltre bianca. Chiusa al traffico, a causa del pericolo slavine, la Statale 659 in località Canza; il blocco interessa la zona della Cascata del Toce, nel tratto delle “Roccette” che precede l’abitato di Riale. Provvedimenti restrittivi anche nel comune di Baceno: l’amministrazione ha disposto la chiusura preventiva della strada che collega Goglio all’Alpe Devero. Nella località, dove si stimano accumuli fino a 130 centimetri, vige l’isolamento totale: dalle ore 15 di ieri, 14 marzo, il Devero non è raggiungibile nemmeno a piedi.



















































Ferma la ferrovia Vigezzina

Nevicate più moderate in Val Vigezzo, con circa 10 centimetri registrati a Santa Maria Maggiore. A causa del maltempo e delle forti nevicate lungo il percorso ferroviario, il servizio tecnico della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, durante le attività ispettive, ha evidenziato problemi di tensione elettrica che non consentono la circolazione ferroviaria, su tratta italiana, da Trontano (Verbano-Cusio-Ossola) al confine svizzero. È invece regolare il servizio Domodossola – Trontano. Il servizio tecnico è all’opera per la riparazione dei guasti. La Ssif, società che gestisce il tratto italiano della linea, ha organizzato i primi bus sostitutivi per la giornata di oggi.

Strade chiuse

Il gravissimo incidente stradale di San Domenico di Varzo è stato solo l’episodio più rilevante di una lunga serie che ha coinvolto tutto il Verbano Cusio Ossola a partire dal pomeriggio di ieri. Molta neve in Ossola, piogge forti e persistenti sul lago Maggiore e nel Cusio dove Anas ha comunicato l’elenco delle strade chiuse al traffico. La strada statale 33 «del Sempione» è chiusa al traffico dal km 141 al km 144,430 in località Iselle come la strada statale 659 «di Valle Antigorio e Val Formazza» in località Roccette, nel territorio comunale di Formazza dove permane la chiusura al traffico.
È stata chiusa temporaneamente nella tarda serata di ieri anche l’autostrada A26 da Carpugnino a Gravellona per consentire il ripristino delle condizioni di percorribilità. Provvedimenti restrittivi anche nel comune di Baceno: l’amministrazione ha disposto la chiusura preventiva della strada che collega Goglio all’Alpe Devero. La località, dove si stimano accumuli fino a 130 centimetri, è totalmente isolata: dalle ore 15 di ieri il Devero non è raggiungibile nemmeno a piedi.
Sulla Strada Provinciale per Miazzina a monte di Verbania si è verificata una caduta massi sulla sede stradale, che ieri sera ha reso impossibile il transito anche in direzione della casa di cura dell’Eremo di Miazzina. È priva di energia elettrica una casa di cura per anziani a Montescheno in valle Antrona, i servizi essenziali sono assicurati da un gruppo di continuità con il supporto della Protezione Civile comunale. La frazione di Solivo nel comune di Cannobio,è raggiungibile temporaneamente solo a piedi, in caso di emergenza a causa del crollo di un muro che ha bloccato la sede stradale.
Con il maltempo torna anche il pericolo valanghe. Nel Vercellese, in Valsesia, a causa del pericolo valanghe, la Provincia segnala la chiusura della strada provinciale 10 nel tratto Rimasto-Rima, della 124 che collega frazione Ferrate con Carcoforo, e della 82 tra frazione Piana e Rassa. Per lo stesso motivo anche Anas ha chiuso temporaneamente alcuni tratti della rete stradale di propria competenza, in particolare nel Verbano-Cusio-Ossola. Nel primo pomeriggio è stata però riaperta completamente al traffico la statale 549 di Macugnaga a Calasca Castiglione (Vco). Nella giornata di oggi è in vigore un’allerta arancione per valanghe di Arpa Piemonte a nord del territorio regionale, gialla per neve e valanghe sui settori nord-occidentali e nel Cuneese, gialla per rischio idrogeologico al confine con la Liguria e pianura orientale.

Piove in pianura fino a lunedì

In pianura, nel frattempo, pioggia senza sosta: si potrebbero raggiungere i 100 mm, con temperature ovunque in calo. Finora non si segnalano danni. La quota neve potrebbe abbassarsi fino a 500-600 m nel Cuneese e nell’Alta Langa, con possibili fiocchi anche sull’alta collina torinese e agli sbocchi delle valli. Lunedì è però previsto un rapido miglioramento, anche grazie all’afflusso di venti di phoen che provocheranno un innalzamento delle temperature. Anche per questo, sull’arco alpino, il rischio valanghe è massimo


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15 marzo 2026 ( modifica il 15 marzo 2026 | 15:03)