Truecaller, app da 450 milioni di utenti in tutto il mondo che permette di riconoscere gli scam prima ancora di rispondere, introduce adesso le funzionalità per proteggere tutta la famiglia dalle frodi

Una preoccupazione sempre più comune di chi è nato o cresciuto con uno smartphone in mano è che i genitori — speciamente se anziani o poco avezzi alla tecnologia — non riescano a difendersi dalle sempre più comuni truffe telefoniche. Le tecniche sono subdole e spesso fanno leva sull’emotività della vittima. Ed è un attimo cascarci. Gli strumenti per difendersi, però, non mancano. E adesso Truecaller — l’app da 450 milioni di utenti che, grazie a un vasto database di numeri, permette di riconoscere i call center o i tentativi di truffa prima ancora di rispondere alla chiamata — ha esteso globalmente una funzionalità per proteggere tutta la famiglia da possibili scam.

Adesso è possibile infatti creare dentro l’app un gruppo di massimo 5 persone per controllare se i familiari stanno ricevendo una chiamata che potrebbe rivelarsi una truffa. L’amministratore del gruppo, infatti, può ricevere su Truecaller una notifica quando un membro del gruppo sta ricevendo una telefonata da un numero segnalato nel database come possibile scam (questa funzionalità è disponibile sia per iOS sia per Android). A quel punto, potrà anche interrompere la chiamata da remoto per evitare che il genitore (o qualsiasi altro parente) cada nella truffa (questa funzionalità, invece, è disponibile solo per Android). 



















































Non solo. Per tutti gli appartenenti al gruppo l’amministratore può anche bloccare certi numeri  o certi codici internazionali che, prima di un numero di telefono, identificano il Paese di provenienza della chiamata. Inoltre, è possibile condividere con gli altri membri del gruppo la lista di numeri specifici da bloccare.
Per gli utenti con uno smartphone Android è possibile dare il permesso all’amministratore di monitorare in tempo reale alcuni “dettagli” degli altri membri del gruppo, come lo stato dell’attività — se stanno camminando o guidando, magari per evitare di chiamare mentre l’altra persona è al volante  —, che percentuale di batteria ha, se ha impostato la suoneria o solo la vibrazione. «Questi strumenti offrono alle famiglie un quadro più chiaro di come i loro cari utilizzano i telefoni e le aiutano a intervenire quando è necessario fornire sostegno», spiega l’azienda in un comunicato dello scorso dicembre, quando le funzionalità sono state lanciate inizialmente solo in Svezia (dove ha sede la società), Cile, Malesia e Kenya. Oggi, però, le funzionalità sono state estese anche il resto del mondo, Italia compresa

Il problema delle truffe telefoniche è più pressante che mai. Come avevamo spiegato in questo articolo, secondo un’indagine pubblicata a novembre 2025 e riferita al 2024, nel nostro Paese quasi 4 milioni di italiani hanno subito una truffa o almeno un tenativo di frode e oltre metà delle vittime dice di non avere denunciato, spesso per timore di «sentirsi ingenui» (1 caso su 5) o perché non voleva rendere noto ad amici e familiari quanto avvenuto (1 caso su 6).

15 marzo 2026