Per la squadra di Marcelo Nicola è la diciannovesima sconfitta a fronte di appena tre successi

Un’altra occasione persa. Un altro passo verso la retrocessione. La Nutribullet perde anche a Varese 91-86, infila la diciannovesima sconfitta in 22 gare e complice anche il risultato di Cantù vede spalancarsi sotto i propri piedi la retrocessione in serie A2. Come nelle ultime gare la squadra di Marcelo Nicola ha lottato, ha mostrato passi in avanti, ma non sufficienti per poter portare a casa un risultato figlio delle troppe distrazioni difensive che una squadra di serie A non si può concedere.

Non è bastata la prestazione da doppia doppia di Croswell con 18 punti e 11 rimbalzi (nonostante l’assenza nelle statistiche ufficiali del sito di LBA, ndr), e i 21 punti del solito Macura, ben coadiuvato in regia da un super Cappelletti. Treviso è andata a sprazzi, come spesso è accaduto nel corso di questa stagione, e ciò nonostante ha tirato con ottime percentuali (48 per cento da 3, 46 da due) che non sono state sufficienti però per sbancare Masnago.

Varese dal canto suo ha dimostrato di essere in un buon momento, e nel primo tempo ha potuto esprimere il gioco che più la contraddistingue con ritmi alti e tante bombe. Ma Treviso nonostante vari tentativi di fuga, è sempre riuscita a restare a contatto, limitando i danni fino al 51-44 di fine primo tempo.

Nella ripresa con le percentuali in calo per i padroni di casa e un gioco più ordinato la Nutribullet riesce a ricucire con pazienza lo strappo e possesso dopo possesso si riallinea a Varese, regalandosi un ultimo quarto in totale equilibrio. La rimonta trevigiana sembra essere quella buona questa volta con le triple di Radosevic e Rahman a piazzare il 75-80: qui arriva la svolta della gara con il possesso offensivo trevigiano che Chillo spreca e nell’azione successiva arriva la tripla del 78-80 che di fatto riaccende Varese. Treviso non riesce di fatto più a segnare se non con due triple di Macura e Cappelletti, lasciando ai padroni di casa praterie per andare a schiacciare ripetutamente sotto canestro, sbagliando a sua volta l’ultimo pallone per il potenziale -2.

Ora mancano solo 8 partite, e sperare di vincerne almeno cinque sembra davvero un’utopia specialmente considerando la distanza da Cantù. Solo la matematica dunque non condanna Treviso che dopo sette anni di serie A si prepara a un amaro ritorno in serie A2.




















































15 marzo 2026