di
Luca Aquino

Il pilota di F1 atterrato all’aeroporto Marconi di Bologna dopo la vittoria al Gp di Cina: «Adesso sono più rilassato, questo risultato mi dà forza. Tomba è una leggenda, sarebbe bello poterlo conoscere»

Sono le 10.30 quando il volo da Istanbul atterra al Marconi, sostanzialmente 24 ore dopo i festeggiamenti sul podio di Shanghai per la prima vittoria in carriera. Kimi Antonelli ha fatto la storia, ed è raggiante quando esce dal settore arrivi dell’aeroporto. «La vittoria è un punto d’inizio, spero di continuare così perché siamo sulla strada giusta e sono veramente contento di aver portato il tricolore sul gradino più alto del podio». Il weekend perfetto per il 19enne, scattato dalla pole position e poi trionfatore al traguardo sulla Mercedes nel giorno del primo podio ferrarista di Lewis Hamilton. Il rapporto fra i due è molto stretto e ha fatto il giro del web una foto di qualche anno fa con Kimi bambino in griglia insieme al campione inglese: «Credo sia la foto dell’anno — ammette Antonelli —. È stato bellissimo il suo entusiasmo per la mia vittoria, mi ha sempre supportato anche quando è passato in Ferrari e io ho preso il suo posto. Sono contento di avere un rapporto così bello con un campionissimo come lui».

La dedica di Sinner

A proposito di campionissimi, dagli Stati Uniti è arrivato un messaggio molto apprezzato: «Mi ha sorpreso e mi ha fatto immenso piacere la dedica di Sinner dopo la vittoria a Indian Wells. Gli ho subito risposto, è stato molto carino». Con un futuro luminoso davanti, potrà entrare nel cuore di Bologna come fece Alberto Tomba: «Lui è una leggenda, i miei mi parlano spesso di lui e mi piacerebbe conoscerlo». La famiglia è un punto di riferimento per Kimi: papà Marco era con lui in Cina, mamma Veronica è al Marconi ad attenderlo mentre la sorella Maggie è a scuola ma non si perde una gara: «Maggie è la mia tifosa numero uno, guarda tutte le sessioni dei gran premi e impara molto a livello tecnico. La dedica è per la famiglia, il team e tutti quelli che mi hanno supportato fin da piccolo. Adesso festeggerò con loro e gli amici poi testa a Suzuka, ma intanto ho voglia di un bel piatto di pasta che mi manca da parecchio».



















































Gramigna al ragù

Mamma Veronica lo abbraccia: «Vuole le tagliatelle? In realtà avevo preparato la gramiglia al ragù («Va bene lo stesso», le dice Kimi sorridendo). Una grande soddisfazione, il merito va a lui e alla Mercedes. Se ho dormito prima della gara? Sì e di solito quando va così i risultati poi non arrivano, però ieri è andato tutto bene. Se lo merita, è sempre rimasto lo stesso e quest’anno lo vedo molto più sicuro». Con il compagno di squadra Russell sembra tutto apparecchiato per un testa a testa nel Mondiale: «Con la vittoria mi sono tolto un peso — spiega Kimi —. Adesso sono più rilassato, questo risultato mi dà forza soprattutto sul potenziale. Ho fatto la pole e ho vinto, non ho tanto da dimostrare però adesso arriva il passo più grande e difficile, il Mondiale, ma sono sicuro che se farò tutto bene si potrà raggiungere».

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16 marzo 2026 ( modifica il 16 marzo 2026 | 12:35)