Originaria di Bologna, ha vinto l’Oscar come miglior corto live action, «Two People Exchanging Saliva». «È una statuetta molto pesante»
Se nella notte degli Oscar c’è stato anche un pizzico di Italia lo si deve a Valentina Merli. Lei, bolognese, è coproduttrice del film che ha vinto l’Oscar come miglior corto live action, «Two People Exchanging Saliva» (premiato e aequo con «The singers»). «Questa statuetta è pesante, ma me la sento bene in mano, non la mollo più, nemmeno per un momento!», ha detto la produttrice, unica italiana non solo ad aver vinto un Oscar alla 98 edizione degli Academy awards. Del resto, era anche l’unica candidata. Interpellata dall’Ansa, dal foyer del Dolby Theatre si è detta orgogliosa. Poi, ha aggiunto: «Mi dispiace che l’Italia sia assente. Eppure abbiamo una tradizione così solida e ammirata in tutto il mondo. Abbiamo registi, attori e tecnici fantastici. Penso che il cinema come tutta la cultura – non sia abbastanza sostenuto in Italia».
16 marzo 2026 ( modifica il 16 marzo 2026 | 12:15)
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