La Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi percepiti nel 2025, è disponibile e accessibile attraverso numerosi canali, sia digitali che tradizionali, a conferma dell’impegno dell’INPS nel promuovere l’innovazione e la semplificazione dei servizi per i cittadini. Il numero di CU elaborate all’apertura del servizio, venerdi 13 marzo, è stato pari a 26.723.939. Obbligatoria in Italia, la Certificazione Unica è un documento fiscale che attesta i redditi da lavoro, dipendente, autonomo o da pensione, percepiti nell’anno precedente e le relative ritenute d’acconto versate.
Viene rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS entro il 16 marzo, ed è necessaria per la compilazione della dichiarazione dei redditi, per calcolare le imposte e ottenere eventuali rimborsi. Oltre ai dati anagrafici, contenuti nella prima sezione, nella CU sono esplicitati i redditi lordi, le ritenute IRPEF, i contributi previdenziali e assistenziali e i dati dei familiari a carico.
Come accedere autonomamante alla Certificazione Unica 2026
Online: dal portale www.inps.it entrando nell’Area personale con le credenziali (SPID, CIE, CNS, PIN, eIDAS) e dopo accedendo alla sezione “I tuoi servizi e strumenti”, quindi “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS”, e selezionando “Certificazione Unica 2026”.
Pensionati: i pensionati possono scaricare la CU anche tramite il servizio online “Cedolino pensione”.
App INPS Mobile: Disponibile per dispositivi Android e iOS, consente l’accesso alla CU utilizzando le credenziali personali.

Richiesta della Certificazione Unica
Rivolgendosi direttamente a Patronati e CAF
Via PEC: inviando una richiesta all’indirizzo “richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it” allegando una copia del documento d’identità. La CU sarà inviata all’indirizzo e-mail utilizzato.
Numero Verde: Contattando il servizio dedicato al numero 800 434 320.
Contact Center: Chiamando il numero 803 164 o lo 06 164 164 per assistenza.
Come detto, per il periodo d’imposta 2025, i sostituti d’imposta utilizzano la Certificazione unica 2026 per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.
La Certificazione unica va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello “sintetico” entro il 16 marzo 2026. Entro quella stessa data deve essere effettuata, in via telematica, la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello “ordinario”.
La trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate delle certificazioni contenenti esclusivamente redditi che derivano da prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale ovvero alle provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari deve avvenire entro il 30 aprile 2026.
Invece, la trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata, può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, ossia entro il 2 novembre 2026 considerato che il termine del 31 ottobre cade di sabato.
La Certificazione Unica non è solo un mero adempimento burocratico, obbligatorio in Italia, ma una colonna portante del sistema fiscale a garanzia di trasparenza, efficienza e conformità alla normativa vigente, contribuendo a un rapporto più chiaro e corretto tra contribuenti e amministrazione fiscale.
Per ulteriori informazioni, si può visitare il portale istituzionale www.inps.it