Segnano Parisi, Piccoli, Dodo, Okereke e Gudmundsson. Per i grigiorossi si allontana la zona salvezza
Forse la miglior Fiorentina della stagione per approccio, volontà e qualità si prende lo spareggio salvezza con la Cremonese spingendola a -4 in classifica. Per i grigiorossi è notte fonda: terzultimo posto a tre punti dal Lecce, mentre la panchina di Davide Nicola è ormai appesa a un filo. Galoppa l’idea Giampaolo per un’impresa che pare disperata. Tutto è nelle mani del patron Arvedi e già martedì potrebbero esserci delle novità. Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson scacciano i fantasmi, mostrando ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, se la mentalità fosse sempre stata questa.
VERSO IL BARATRO La qualità superiore dei viola lievita quando la squadra di Vanoli decide di girar palla senza passare solo da Fagioli. Fin lì la Cremo l’aveva imbrigliata bene: Bondo a tallonare il 44 della Fiorentina e recupero del possesso aggressivo. In avvio il vero, unico grande brivido grigiorosso: testa di Luperto per Bonazzoli che in girata volante chiama De Gea al grande intervento. Poi i toscani si prendono metro dopo metro il match. Gli uno contro uno, a cui la Cremonese dovrebbe sottrarsi, sono impietosi. Parisi alto a destra, sofferente in avvio, esce dalla tenaglia Maleh-Floriani e colpisce. Minuto 25: Fagioli striscia per Mandragora che allarga per l’esterno, il cui dribbling mette a sedere Floriani, il destro non è irresistibile ma passa in mezzo alle gambe di Audero. Per il bis bastano sette minuti: Gosens verticalizza e Piccoli si infila nel corridoio creato dal ritardo di Ceccherini e Folino, il diagonale non dà scampo ad Audero. Un uno-due terribile che mette la Cremonese in ginocchio. Nicola sposta l’evanescente Throsby a sinistra disegnando una specie di 3-4-3 un po’ improvvisato, mentre dalla curva la contestazione sale. Quando Di Bello fischia la fine del primo tempo sono bordate di fischi.
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VIOLA SPIETATA Nicola insiste col tridente però con una punta vera: entra Okereke per l’inutile Thorsby e Grassi per il derelitto Bondo. Ma è il 4-1-4-1 della Fiorentina a far male. Specie quando Dodo trova davanti a sè una landa desolata. L’esterno viola si fa 60 metri di campo, va tu per tu con Floriani che incespica lasciandogli campo libero verso Audero. Il brasiliano scarta il portiere e fa 3-0. E’ forse la forza della disperazione a spingere Ceccherini in percussione sulla destra e a mettere in mezzo per Okereke il cui piatto s’infila dietro a De Gea. La ripresa comincia così, con i botti. Il 3-1 rianima la Cremonese che cerca la sfondamento con lanci lunghi e un arrembaggio costante. Nicola inserisce Vandeputte e Zerbin, giocatori offensivi, per fare densità dalla metà campo in su. Vanoli non muove nulla e fa bene. Ogni volta che i viola cercano la profondità diventano una lama sul ventre molle grigiorosso. Brescianini attacca lo spazio, tacco per Piccoli che appoggia a Gudmundsson il cui destro gela Audero. E’ il minuto 24. Quello del game over. E della contestazione grigiorossa.
la gara—
Le due squadre sono divise da un solo punto in classifica: grigiorossi terz’ultimi a quota 24, viola a 25 dopo il pareggio casalingo contro il Parma del turno precedente. La squadra di Nicola è in crisi nerissima: la vittoria in campionato manca addirittura dal 7 dicembre, da allora una striscia negativa fatta di quattro pareggi e ben dieci sconfitte. Restando agli ultimi 5 match, la squadra di Nicola ha collezionato quattro k.o. e un pari, la Fiorentina, Conference League inclusa, è reduce da due vittorie, due sconfitte e un pareggio.
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