di
Daniela Polizzi
Acquisizione in Danimarca per la compagnia italiana che ora non sarà più solo distributore ma anche produttore di apparecchi acustici
Nuova acquisizione internazionale per Amplifon, che siglato l’accordo definitivo con il gruppo danese Gn Store Nord per l’acquisizione dell’intero business Hearing attraverso una combinazione di azioni e una componente in cassa. L’operazione valuta Gn Hearing circa 2,3 miliardi di euro su base cash e al netto dei debiti. Al closing, secondo i termini dell’accordo, Gn riceverà 1,69 miliardi di euro in cassa e 56 milioni di azioni Amplifon.
Balzo tecnologico
Non si tratta solo di un salto dimensionale per la società italiana – che comunque porterà il gruppo guidato da Enrico Vita a 3,3 miliardi di fatturato – ma anche tecnologico. Amplifon non sarà infatti più solo distributore dei suoi apparecchi per l’udito ma anche produttore. Un po’ sul modello del percorso realizzato da EssilorLuxottica con i suoi occhiali che consentono di migliorare l’udito.
In Borsa, Amplifon scivola a Piazza Affari dopo l’annuncio dell’acquisizione: le azioni scendono del 6,48% a quota 9,838 euro per azione. Vola invece alla Borsa danese il titolo della capogruppo Gn Store Nord, che balza del 37,97% a 119,7 euro per azione.
Più margini
Il perfezionamento dell’operazione, approvata dai consigli di amministrazione di entrambe le società, è atteso entro la fine del 2026, subordinatamente alle consuete condizioni sospensive, tra cui il completamento dello scorporo di Gn Hearing dal gruppoGn. Amplifon prevede che il nuovo gruppo generi sinergie nette significative, facilmente realizzabili e con basso rischio di esecuzione a livello di ebitda per 60-80 milioni di euro entro la fine del 2029, principalmente derivanti dall’internalizzazione dei volumi di apparecchi acustici di Amplifon, con un significativo potenziale di crescita ancora da quantificare, ha sottolineato la società.
La spinta ai ricavi
Il nuovo gruppo che nascerà con l’operazione avrà ricavi aggregati di circa 3,3 miliardi e un ebitda rettificato pro-forma aggregato di circa 830 milioni (incluse le sinergie nette a regime), con un margine intorno al 25%. l finanziamento della componente in cassa è interamente garantito da un prestito ponte in euro. Amplifon sta valutando diverse alternative, nel contesto dell’evoluzione delle condizioni di mercato, per rifinanziare successivamente il bridge loan con un mix di debito ed equity oppure con strumenti equity-linked. L’aumento di capitale ammonterà fino a un massimo di 750 milioni di euro. Parteciperà all’aumento anche la Tip di Giovanni Tamburi che ha circa il 3% della Amplifon. La Ampliter possiede invece il 42% ma con diritti di voto moltipicati.
La Silicon Valley danese
La Danimarca è considerata un po’ la Silicon Valley degli apparecchi acustici a forte componente tech e questo business acquisito da Amplifon contribuirà all’evoluzione tecnologica del gruppo italiano. Gn Hearing ha quattro stabilimenti, sette cenyri di ricerca, prevalentemente in Danimarca, e 3 mila brevetti.
Nuova app L’Economia. News, approfondimenti e l’assistente virtuale al tuo servizio.
SCARICA L’ APP

Iscriviti alle newsletter de L’Economia. Analisi e commenti sui principali avvenimenti economici a cura delle firme del Corriere.
16 marzo 2026 ( modifica il 16 marzo 2026 | 13:32)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
