di
Luca Aquino

La madre del pilota bolognese della Mercedes lo ha abbracciato appena arrivato in aeroporto. «Quest’anno lo vedo più sicuro e maturo»

«In realtà io avrei preparato la gramigna al ragù, ma sei vuoi le tagliatelle…». È bolognesissimo l’abbraccio fra mamma Veronica e il figlio Kimi, appena atterrato al Marconi. 

La famiglia di Antonelli: mamma Veronica, papà Marco e Meggie

«La gramigna va benissimo», sorride il pilota dopo averla abbracciata sussurrandole qualcosa all’orecchio con genuina dolcezza. «E Maggie dov’è?», le chiede Kimi a proposito della sorellina che è a scuola e vedrà nel corso della giornata prima della festa a sorpresa che gli hanno organizzato gli amici, in serata, a casa della famiglia a Casalecchio



















































Sorridente e spigliata, le emozioni mamma Veronica le aveva vissute tutte il giorno prima: «Sono stata abbastanza tranquilla durante la gara, quando l’ho visto piangere sono scese le lacrime anche a me. Piangevano tutti, mi pare normale. Sono contenta, è una grande soddisfazione per lui, merito suo e della Mercedes».

 La vittoria era nell’aria dopo la pole di sabato e una macchina formidabile, un po’ di tensione sarebbe stata comprensibile ma questa volta Veronica è restata tranquilla: «Ho dormito benissimo la notte prima della gara e di solito, quando faccio così, i risultati non sono eccezionali. Non me lo aspettavo, sabato non l’avevo visto perché ero con mia figlia a Ravenna per un saggio di ginnastica ritmica con la Yuppies Zavattaro di Bologna». 

«Andy è più sicuro e maturo, il primo anno è stato complicato»

La famiglia è un punto di riferimento fondamentale per Kimi, papà Marco lo portava in pista con lui, mamma Veronica è sempre stata attenta all’attività fuori dai circuiti fra scuola e altro. «Andy (lo chiama così, Andrea è il suo primo nome, ndr) è sempre rimasto se stesso. Sono molto contenta per lui perché è il coronamento di un percorso. Il primo anno è stato complicato, adesso lo vedo molto più sicuro e anche più maturo».

Non solo per la Maturità conseguita la scorsa estate al Salvemini nel percorso tecnico amministrazione, finanza e marketing, ma per l’esperienza accumulata in pista con gli alti e bassi inevitabili per un debuttante. Un ragazzo che sta bruciando le tappe fin dal momento in cui è entrato nel Mercedes Junior Team a 13 anni, fortemente voluto dal boss Toto Wolff per riportare l’Italia sul gradino più alto del podio dopo 20 anni. E che, per il momento, si gode il piatto di gramigna al ragù di mamma.

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La rivalità con il compagno di squadra Russell

Avere al fianco un pilota di talento e veloce come George Russell è una motivazione ad andare sempre più forte e il testa a testa con l’inglese per la vetta del Mondiale è già iniziato: «Russell è molto forte — sottolinea Veronica —. Ha già sei anni di esperienza in Formula Uno e va bene così, lui è nel pieno della maturità e Andy un ragazzo che sta diventando uomo». 


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17 marzo 2026 ( modifica il 17 marzo 2026 | 10:56)