Borse: Europa nervosa con il Brent sopra 103 dollari
Attacchi agli impianti petroliferi negli Emirati Arabi, prezzo del petrolio che torna a salire e il presidente americano che rinvia la visita in Cina: torna la volatilità sui mercati. L’Europa apre in calo per poi tornare sulla parità: Milano segna +0,02% con Parigi, Francoforte cede lo 0,25% mentre Amsterdam limita le perdite a un frazionale -0,09%. In controtendenza Madrid, che sale dello 0,18%. Il tutto, sulla scia del nuovo rialzo del prezzo del petrolio: il future sul Brent sale del 3,4% a 103,63 dollari mentre quello sul Wti del 4% a 97,23. Sull’azionario milanese, ben comprate le utility con A2a in testa (+1,8%) e rialzi superiori al punto percentuale per Snam, Enel ed Hera. Gli energetici e gli oil beneficiano del caro greggio, con Eni che svetta a +1,6%. Proseguono le vendite su Amplifon dopo il sell off della vigilia (-3%), male i titoli della difesa con Fincantieri che perde oltre il 2% e Leonardo l’1,4%, scende Prysmian (-1,7%). Tra le banche, già UniCredit (-1%) che ieri aveva tenuto dopo l’annuncio dell’offerta su Commerzbank. In rosso anche St (-1%). Sul mercato valutario, euro/dollaro ancora in calo dopo il tentato recupero nella notte a 1,149 (ieri in chiusura a 1,148) mentre il dollaro-yen sale a 159,18 (159,3). Acquisti sull’oro (+0,4% a 5.024 dollari l’oncia), il gas sale del 2,5% a 52,18 euro al MWh.