di
Andrea Pasqualetto
Fermo, il 42enne stava recuperando i cavalli impauriti dagli spari. La titolare: mi ha videochiamata durante la lite
«Vlad mi ha fatto una videochiamata riprendendo il cacciatore che gli stava puntando il fucile contro. Poi mi ha detto “corri corri” e ha messo giù. Ho avvertito i carabinieri e sono andata a cercarlo. Uscita di casa ho provato a chiamarlo ma non rispondeva più. A un certo punto trovo il cacciatore in piedi, impalato, e vedo per terra le gambe di Vlad…».
È il drammatico racconto di Stefania Quattrini, la proprietaria dell’azienda agricola di Montegranaro dove lavorava Vladislav Grigoreev, 42 anni, russo di Leningrado che in Italia faceva lo stalliere stagionale. Sabato scorso Grigoreev stava cercando due cavalli che erano scappati dalla fattoria spaventati da una battuta di caccia alla volpe. Ha incontrato un anziano cacciatore con il fucile in mano. Era Palmiero Berdini, 82 anni, operatore faunistico e Guardia volontaria venatoria. Ne è nata una discussione, culminata con uno sparo che ha colpito alla gola Grigoreev, uccidendolo sul colpo. Berdini, indagato dalla procura di Fermo per omicidio volontario, nega di aver premuto il grilletto. «Ha cercato di togliermi il fucile dalle mani e lì è partito un colpo», ha detto agli inquirenti.
C’è un fatto: della videochiamata fatta dallo stalliere è rimasta traccia. La titolare dell’azienda agricola, mentre Grigoreev filmava il cacciatore, ha scattato una serie di screenshot che ora fanno parte del fascicolo aperto dalla pm Marinella Bosi.
Gli screenshot per identificare il cacciatore
«Gli screenshot li ho fatti con l’intenzione di identificare bene il personaggio per poi fargli pagare i danni della battuta di caccia, sono anni che combattiamo questi cacciatori con foto e video — ha spiegato Quattrini — Quando scappano i cavalli rompono i recinti ed è un grosso problema perché possono fare danni importanti, agli altri e anche all’azienda. Per questo Vlad era andato a cercarli, pensi che quando l’ho trovato aveva ancora nelle mani le cavezze per prenderli. Lui ha fatto il suo dovere e ha pagato con la vita… la persona più buona del mondo, amava e proteggeva gli animali. Era un ingegnere con due lauree».
Il precedente
Va detto che un anno fa era successo un fatto analogo. «Grigoreev aveva tolto il fucile a un cacciatore ma in quel caso non c’erano stati spari, l’incidente ci sta», sostiene l’avvocato Rossano Romagnoli che con Andrea Andrenacci difende Berdini. «Per me è impossibile che Vlad abbia fatto una cosa del genere perché i carabinieri di Fermo gliel’avevano detto chiaro: non toccare mai il fucile, tu fai solo le foto e poi ci pensiamo noi». L’autopsia, disposta per domani, potrebbe chiarire la dinamica.
17 marzo 2026 ( modifica il 17 marzo 2026 | 14:13)
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