Roma, 17 marzo 2026 – Tre droni carichi di esplosivo hanno attaccato l’ambasciata degli Stati Uniti vicino all’aeroporto di Baghdad, in Iraq.
Doppio colpo dell’Idf ai vertici del regime iraniano. Secondo l’esercito israeliano, nei raid contro Teheran sono morti il segretario del Consiglio di Sicurezza Ali Larijani, leader de facto dopo la morte di Ali Khamenei, e il capo delle milizie Basij, Gholamreza Soleimani, mentre conferme arrivano da fonti giornalistiche sul fatto che Mojtaba Khamenei, designato Guida Suprema, sia vivo.
Sempre più caldo il fronte in Libano, con Tel Aviv che bombarda Beirut e il Sud e schiera nuove truppe via terra. La controffensiva iraniana ha aperto il fuoco su Israele e sui Paesi del Golfo. Esplosioni sono state registrate a Dubai e Abu Dhabi, dove un uomo è morto raggiunto dalle schegge di un missile intercettato, e a Doha, in Qatar.
Trump minaccia un futuro “molto negativo” per la Nato se gli alleati non aiuteranno a riaprire lo stretto di Hormuz, ma l’Europa si sfila. Ira del tycoon: “L’aiuto dell’Alleanza non ci serve più”.

Lo Stretto di Hormuz sotto attacco
Notizie in diretta
23:07
La stazione di Tel Aviv devastata dai missili iraniani
Due persone sono rimaste gravemente ferite alla periferia di Tel Aviv e la stazione ferroviaria di Savidor devastata dall’ultimo lancio di missili dall’Iran. Frammenti di missile sono caduti nel cortile di una scuola a Gerusalemme. Lo riferiscono i soccorritori
21:18
Netanyahu agli iraniani: “Uscite e festeggiate”
Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è rivolto ai cittadini iraniani dalla base aerea di Kirya a Tel Aviv, in occasione del Capodanno persiano. Tra le altre cose, Netanyahu ha affermato: “Nelle ultime 24 ore abbiamo eliminato due leader terroristi, figure di spicco di questa tirannia. I nostri aerei stanno colpendo terroristi sul campo, sulle strade, nelle piazze. Questo per permettere al coraggioso popolo iraniano di celebrare la Festa del Fuoco. Quindi uscite e festeggiate, e buon Nowruz. Vi guardiamo dall’alto”
21:06
Il Consiglio di sicurezza iraniano: “Larijani è morto”
“Ali Larijani è stato martirizzato”. Lo conferma il Consiglio di Sicurezza iraniano. La notizia è rilanciata da Al Jazeera.
21:05
La USS Ford lascia il Mar Rosso per riparazioni a Cipro
La portaerei USS ‘Gerald Ford’ si sta preparando a lasciare il Mar Rosso per sottoporsi a riparazioni presso la base della Marina statunitense a Creta, dopo che un incendio la scorsa settimana ha richiesto diverse ore di interventi per il contenimento dei danni.
20:07
WSJ: la Russia sta aiutando l’Iran con immagini satellitari e tecnologie per droni
La Russia sta condividendo immagini satellitari e tecnologia dei droni con l’Iran. Lo scrive il ‘Wall Street Journal’. Secondo fonti a conoscenza dei fatti, la Russia ha intensificato la condivisione di informazioni di intelligence e la cooperazione militare con l’Iran, fornendo immagini satellitari e tecnologie avanzate per i droni al fine di agevolare gli attacchi di Teheran contro le forze statunitensi nella regione. La Russia sta cercando di mantenere il suo più stretto alleato mediorientale competitivo nella lotta contro la potenza militare di Stati Uniti e Israele e di prolungare una guerra che l’avvantaggia sia militarmente sia economicamente.
18:53
I pasdaran: Soleimani è morto
I pasdaran, i Guardiani della rivoluzione iraniana, hanno confermato l’uccisione del capo della forza paramiltare Basij, Gholamreza Soleimani.

Gholamreza Soleimani (foto Ansa)
18:43
Il tentativo di coinvolgere la Siria
Gli Stati Uniti hanno incoraggiato la Siria a considerare l’invio di forze nell’est del Libano per aiutare a disarmare Hezbollah, ma Damasco è riluttante a imbarcarsi nella missione perché teme di essere coinvolta nella guerra e di infiammare le tensioni fra le varie sette. Lo riporta Reuters sul proprio sito citando alcune fonti.
17:35
Tre droni carichi di esplosivo contro l’ambasciata Usa a Baghdad
Tre droni carichi di esplosivo hanno attaccato l’ambasciata degli Stati Uniti vicino all’aeroporto di Baghdad, in Iraq. Fonti di polizia hanno dichiarato che è stato attivato un sistema di difesa aerea. Si sono udite diverse forti esplosioni, secondo quanto riportato dall’Afp, riconducibili all’attivazione del sistema di difesa aerea dell’ambasciata che ha intercettato i velivoli. Un altro testimone ha visto un incendio nel complesso dell’ambasciata dal suo balcone; l’incendio è stato segnalato anche da un addetto alla sicurezza, il quale ha affermato che era stato causato da un drone.
In un ristorante di Bagdad, dove i clienti sono rimasti impassibili nonostante le forti esplosioni, un testimone ha riferito di aver visto delle esplosioni in cielo causate dall’intercettazione di proiettili da parte del sistema di difesa aerea dell’ambasciata. Un’altra testimone ha visto un incendio dal suo balcone all’interno del complesso dell’ambasciata. Il funzionario della sicurezza ha anche segnalato un incendio, causato da un drone.
16:13
Trump: il capo dell’antiterrorismo era un debole, felice sia fuori
“Sono felice che si fuori, sosteneva che l’Iran non era una minaccia”. Lo ha detto Donald Trump commentando le dimissioni di Joe Kent, il capo del centro per l’antiterrorismo americano. “Era un bravo ragazzo ma molto debole sulla sicurezza”, ha aggiunto.
16:12
Casa Bianca: da capo dell’antiterrorismo falsità
La Casa Bianca critica Joe Kent, il capo del centro antiterrorismo che si è dimesso perché contrario alla guerra in Iran. “Ci sono molte false affermazioni” nella lettera di Kent, afferma la portavoce Karoline Leavitt. “Lasciatemi parlare di una in particolare, ovvero che l’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione. Questa è una falsità che i democratici e alcuni media liberal ripetono”, ha spiegato sottolineando che “come il presidente ha chiaramente detto, c’erano prove forti che l’Iran avrebbe attaccato gli Stati Uniti”.
16:09
Trump: supporto dai Paesi arabi per la coalizione di Hormuz
Donald Trump ha sottolineato che gli unici Paesi che gli hanno espresso supporto per la coalizione che garantisca la sicurezza dello Stretto sono i paesi della regione: Qatar, Bahrein, Arabia Saudita e Emirati arabi uniti. Oltre ad Israele.
15:50
Macron: non parteciperemo a operazioni per aprire Hormuz
La Francia non parteciperà all’operazione per l’apertura dello Stretto di Hormuz “nel contesto attuale”, nonostante gli appelli in tal senso da parte di Donald Trump. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron. “Non siamo parte del conflitto – ha detto Macron – pertanto, la Francia non parteciperà mai all’operazione per l’apertura o la liberazione dello Stretto di Hormuz nel contesto attuale”, ha affermato in una nota al termine di una riunione del Consiglio di Sicurezza.
15:28
Trump: “Non abbiamo bisogno dell’aiuto della Nato in Iran”
Donald Trump continua ad attaccare gli alleati della Nato e in un lungo post su Truth scrive di “non aver più bisogno della loro assistenza militare”. “Non fanno nulla per noi, in particolare nel momento del bisogno”, ha incalzato il tycoon. “Non ci serve l’aiuto di nessuno”, ha detto ancora Trump.
14:43
Netanyahu: “La morte di Larijani offre agli iraniani l’opportunità di rovesciare il regime”
‘Abbiamo eliminato Ali Larijani, il boss dei Guardiani della Rivoluzione, il gruppo di gangster che de facto governa l’Iran e insieme a lui anche il capo della Forza Basij che diffonde il terrore tra la popolazione iraniana”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video. ”Stiamo aiutando i nostri amici americani nel Golfo e stiamo indebolendo questo regime nella speranza di dare al popolo iraniano la possibilità di rovesciarlo. Non accadrà tutto in una volta, non sarà facile. Ma se persevereremo, daremo loro la possibilità di prendere in mano il proprio destino”.
14:29
Il capo del centro per l’antiterrorismo Usa si dimette per la guerra in Iran
Joe Kent, il capo del centro per l’antiterrorismo americano, si dimette. “Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana”, afferma Kent in una nota pubblicata sul suo account su X.
13:36
Gli Usa autorizzano il trasporto del petrolio russo su navi associate ai militari di Teheran
Per controllare i prezzi del petrolio in rapida ascesa e stabilizzare il mercato globale dell’energia, gli Stati Uniti non hanno solo sospenso le sanzioni contro il petrolio russo già imbarcato prima del 12 marzo. La scorsa settimana il dipartimento del Tesoro ha anche autorizzato navi di compagnie associate ai militari a Teheran a trasportare e vendere tale petrolio. Basta che, alla data di giovedì scorso, ce lo avessero in pancia. La liberatoria interessa anche gli armatori, i broker e gli assicuratori. Le navi ‘liberate’ sono parte di quella che viene chiamata la ‘flotta fantasma’, cargo usati da tempo da Paesi come la Russia, l’Iran e il Venezuela di Maduro, per aggirare le sanzioni. Ma ora Washington ha bisogno di queste stesse navi per calmierare il prezzo del petrolio, aumentato del 40 per cento dall’inizio della guerra lo scorso 28 febbraio. Fra le petroliere esentate dalle misure restrittive, c’è la Myra, ha scoperto il New York Times sulla base dei dati di Kpler, la compagnia di analisi sui mercati globali dell’energia considerata più affidabile. La Myra era una delle cinquanta navi colpite dalle sanzioni introdotte negli Stati Uniti lo scorso luglio, perché coinvolte nel trasporto di petrolio dalla Russia e dall’Iran.
13:30
Saar: “Su Larijani taglia di 10 milioni, lo abbiamo ucciso gratis”
“Avevamo messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Ali Larijani, ma lo abbiamo ucciso gratis”. Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar commentando l’uccisione del capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano.
12:41
Nuovo attacco su Beirut dopo i raid di questa mattina
L’aviazione israeliana ha compiuto un terzo attacco sui sobborghi meridionali di Beirut dopo i raid già effettuati questa mattina sulla roccaforte del movimento filo-iraniano Hezbollah. “Un terzo attacco israeliano sui sobborghi meridionali ha preso di mira la vecchia strada per l’aeroporto”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale libanese (Nna). L’Autorità per l’aviazione civile libanese, citata da Nna, ha sottolineato che l’aeroporto, situato ai margini dei sobborghi meridionali, è ancora operativo e la strada che vi conduce è percorribile.

Attacco alla periferia sud di Beirut, 17 marzo (Epa)
12:36
Idf conferma l’uccisione di Larijani
Dopo l’annuncio del ministro della Difesa, Israel Katz, le forze israeliane hanno confermato di avere ucciso Ali Larijani. “Ieri, 17 marzo 2026, l’aviazione israeliana, agendo su intelligence dell’Idf e attraverso l’integrazione di capacita’ operative uniche, ha condotto un preciso attacco in cui è stato eliminato Ali Larijani, il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, che ha operato come leader de facto del regime terroristico iraniano”, si legge in una nota. Larijani “si trovava nei pressi di Teheran” quando è stato colpito, si spiega.
Ali Larijani sarebbe stato localizzato nei pressi di Teheran al momento dell’attacco che, secondo quanto annunciato dalle forze armate israeliane, ne avrebbe causato la morte. In una comunicazione, l’Idf afferma che l’aviazione israeliana ha condotto un’operazione mirata basata su informazioni di intelligence, colpendo il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano. Secondo Israele, Larijani era considerato una delle figure più esperte e influenti dell’establishment iraniano e uno stretto collaboratore della guida suprema Ali Khamenei. Dopo la morte di quest’ultimo, avrebbe consolidato il proprio ruolo ai vertici del sistema politico e di sicurezza, coordinando le attività strategiche e le relazioni con gli attori regionali alleati di Teheran.
12:35
Nuovo allarme aereo nel centro di Israele
Nuovo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall’Iran.
12:34
Birtish Airways cancella voli per Giordania, Emirati e Israele
British Airways ha annunciato la cancellazione di voli da e per diverse destinazioni in Medio Oriente fino a giugno, a causa dell’impatto della guerra nella regione sul settore dell’aviazione globale. La compagnia aerea ha cancellato i voli per Amman, Bahrein, Dubai e Tel Aviv fino al 31 maggio. Anche i voli per Doha sono stati sospesi fino al 30 aprile, con la compagnia che opererà con un “programma limitato” fino al 31 maggio.
12:01
Stazione ferroviaria colpita a sud di Tel Aviv
Diversi edifici sono stati danneggiati così come la stazione ferroviaria e degli autobus di Holon, a sud di Tel Aviv, durante l’attacco con missili dall’Iran di poco fa nel centro di Israele. La stazione ferroviaria di Holon Junction è stata temporaneamente chiusa.
10:58
Borse europee in positivo, salgono gas e petrolio
Le Borse europee girano in positivo dopo un avvio debole. Sui mercati tiene banco la guerra in Medio Oriente e le tensioni per lo stretto di Hormuz. Elementi che incidono sull’andamento dei prezzi di petrolio e gas. In lieve calo i rendimenti dei titoli di Stato mentre si attendono le prossime mosse delle banche centrali. I principali listini sono sostenuti dalla corsa dell’energia (+1,4%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti sale del 2,6% a 96,10 dollari al barile. Il Brent guadagna il 2,7% a 102,95 dollari. Toniche anche le utility (+1,2%), in linea con il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano il 2,2% a 52,03 euro al megawattora.
10:55
Teheran: “Sequestrati centinaia di sistemi spia Starlink”
Il controspionaggio iraniano ha sequestrato centinaia di sistemi Starlink che sarebbero stati fatti arrivare da Israele e Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia Tasnim. I sistemi di connessione satellitare, prodotti da Elon Musk, sono stati “inviati dal nemico americano-sionista”, si legge. Sono stati “individuati e sequestrati nel corso di un’operazione su scala nazionale” in cui è stata utilizzata “un’ampia gamma di strumenti tecnologici” per identificarne la posizione e “porre sotto sorveglianza e controllo le attività criminali dei loro utenti”. L’agenzia ricorda che “secondo la legge, l’acquisto e l’uso dei sistemi illegali Starlink costituiscono un reato punibile, in tempo di guerra, con pene severe per i responsabili”.
10:49
Informativa sui movimenti di Larijani, media Israele: così è stato colpito
Secondo una ricostruzione dei media israeliani, l’eliminazione di Larijani era stata pianificata per la notte tra domenica e lunedì, ma è stata rinviata all’ultimo momento. Ieri a mezzogiorno è arrivata un’informazione secondo cui Larijani avrebbe dovuto recarsi in uno dei suoi appartamenti sicuri. Non nella sua abitazione privata, ma in uno degli appartamenti che utilizzava. Al momento dell’attacco dell’Idf si trovava insieme con il figlio.

Ali Larijani, capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Iran (Imagoeconomica)
10:33
Fonte Reuters: Mojtaba Khamenei ha respinto proposte di cessate il fuoco
Il leader supremo iraniano, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, ha respinto le proposte di riduzione delle tensioni o di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, presentate a Teheran da due Paesi intermediari. Lo scrive Reuters sul suo sito citando un alto funzionario iraniano, che ha chiesto di rimanere anonimo. Il funzionario ha affermato che la Guida Suprema ha dichiarato che non è “il momento giusto per la pace finché gli Stati Uniti e Israele non saranno messi in ginocchio, non avranno accettato la sconfitta e non avranno pagato un risarcimento”.
10:31
Fonti Reuters: ora gli Stati del Golfo chiedono agli Usa di non fermarsi
“Gli stati arabi del Golfo non hanno chiesto agli Stati Uniti di entrare in guerra con l’Iran, ma molti ora li stanno esortando a non fermarsi”. Lo riferisce Reuters sul suo sito citando tre fonti. “Allo stesso tempo, queste fonti e cinque diplomatici occidentali e arabi hanno affermato che Washington sta facendo pressioni sugli stati del Golfo affinché si uniscano alla guerra tra Stati Uniti e Israele. Secondo tre di loro, il presidente Donald Trump vuole dimostrare il sostegno regionale alla campagna, per rafforzarne la legittimità internazionale e il consenso interno”, scrive Reuters. “In tutta la regione del Golfo è diffusa la convinzione che l’Iran abbia oltrepassato ogni linea rossa con i Paesi del Golfo”, ha affermato Abdulaziz Sager, presidente del Gulf Research Center, con sede in Arabia Saudita, e ben informato sul pensiero del governo. “Inizialmente li abbiamo difesi e ci siamo opposti alla guerra”, ha affermato, “ma una volta che hanno cominciato a dirigere gli attacchi contro di noi, sono diventati nemici. Non c’è altro modo per classificarli”.
10:27
Messaggio sui social di Larijani: “Martiri saranno le fondamenta del nostro esercito”
I profili di X e Telegram di Ali Larijani, segretario del consiglio di sicurezza dell’Iran, hanno pubblicato una nota scritta a lui attribuito dopo che Israele aveva dichiarato di averlo colpito e ucciso in un raid notturno su Teheran. Il messaggio di Larijani, ritenuto il funzionario più influente della Repubblica islamica, riguarda la cerimonia funebre per dei soldati della Marina iraniana. “Il loro ricordo rimarrà per sempre nei cuori della nazione iraniana e questi martiri costituiranno per molti anni le fondamenta dell’Esercito della Repubblica Islamica nella struttura delle forze armate”, si legge nel testo.
10:20
Esplosioni a Gerusalemme
Esplosioni sono state udite da Gerusalemme dopo che è scattato l’allarme aereo per l’arrivo di missili nel nord di Israele.
10:09
Pezeshkian: migliaia di eroi nasceranno all’ombra martiri
Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha reso omaggio ai marinai morti nell’affondamento della nave Iris Dena, i cui funerali si celebrano oggi e domani. “Oggi la coraggiosa e paziente nazione iraniana accoglie i giovani, marinai e oppressi che, a migliaia di chilometri dal teatro della guerra imposta, nelle acque aperte del mondo, avevano proclamato l’appello alla pace, ma i nemici della libertà e della sicurezza, con un crimine atroce e un attacco codardo e perfido, violando tutte le leggi internazionali, morali e umanitarie, hanno martirizzato questi onorevoli soldati della patria e hanno rivelato ancora una volta la loro natura terroristica agli occhi del mondo”, ha scritto Pezeshkian nel testo diffuso dopo la notizia dell’uccisione di Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, in un raid israeliano. “Che i nostri astuti nemici sappiano che all’ombra del nome di ciascuno di questi martiri sorgeranno migliaia di altri eroi”, ha concluso.
09:36
Katz: ucciso il numero uno della Difesa iraniana Ali Larijani
il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che un raid dell’Idf ha portato all’uccisione del numero uno del Consiglio di sicurezza iraniano Ali Larijani. Lo scrive Haaretz.
09:17
Idf: in Iran ucciso capo Basij Soleimani, eliminato anche il vice
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato che è stato ucciso in un raid dell’aeronautica militare a Teheran il capo delle forze Basij, il comandante Golam Reza Soleimani. Soleimani è stato colpito mentre si trovava, insieme ad alti ufficiali, in un quartier generale provvisorio allestito in tende dopo la distruzione del loro quartier generale, spiega il sito di Ynet. Anche il vice comandante dei Basij, Seyyed Karishi, è stato eliminato in un raid aero a Shiraz, spiegano le Idf.

Idf comunica di aver ucciso in Iran il capo dei Basij Gholamreza Soleimani (ansa)
09:16
Teheran: “Hormuz bloccato per impedire rifornimento di basi Usa”
L’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha affermato che lo stato di guerra in vigore nello Stretto di Hormuz serve a impedire agli Stati Uniti di rifornire le proprie basi. “Gli Stati Uniti stanno usando le loro basi militari situate negli stati arabi del Golfo per attaccare la Repubblica Islamica dell’Iran, nonostante questi Paesi avessero precedentemente fornito garanzie all’Iran e dichiarato apertamente che il loro territorio e il loro spazio aereo non sarebbero stati usati contro l’Iran. Tuttavia, ora ci sono indicazioni inconfutabili che gli Stati Uniti stiano usando queste basi contro di noi”, ha dichiarato Jalali all’agenzia di stampa russa Tass. “Le rotte logistiche e di rifornimento verso queste basi passano attraverso lo Stretto di Hormuz. L’Iran controlla il transito delle navi attraverso questo stretto. Lì è in vigore la legge marziale e l’Iran sta adottando misure per limitare la logistica del nemico per la propria sicurezza”, ha osservato il diplomatico iraniano.
08:25
Borse europee deboli in apertura
Le Borse europee aprono deboli con gli sviluppi della guerra in Medio Oriente. I mercati si concentrano sull’andamento dei prezzi delle materie prime energetiche, spinte dalle tensioni sullo stretto di Hormuz. L’aumento di petrolio e gas alimenta i timori di una fiammata dell’inflazione. Avvio negativo per Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,27%). Piazza Affari in calo nelle primissime fasi di scambi con il Ftse Mib a -0,10% e 44.304 punti. In lieve rialzo Londra (+0,1%).
08:19
Raid contro Larijani, Idf: “Non è chiaro se ferito o ucciso”
Raid israeliano nella notte contro Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza iraniano. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane, secondo cui al momento non è chiaro se Larijani sia rimasto ucciso o ferito.

Ali Larijani, capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Iran (Imagoeconomica)
08:16
Verso il rinvio della visita di Trump in Cina
La Cina ha dichiarato di aver “preso atto” dei chiarimenti forniti, a suo dire, dagli Stati Uniti sui motivi di un possibile rinvio della visita del presidente Donald Trump (31 marzo-2 aprile) e di rimanere in contatto con l’amministrazione americana in merito a tale visita. “Abbiamo preso atto del fatto che la parte americana ha pubblicamente chiarito le informazioni inesatte diffuse dai media” e ha indicato che “la visita non aveva alcun rapporto con la questione della libera navigazione nello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato durante una conferenza stampa periodica il portavoce del ministero degli Affari Esteri cinese, Lin Jian. “Mi piacerebbe andare in Cina ma sento di dover essere qui perché c’è la guerra – aveva detto Trump ieri -. Potrei ritardare il viaggio di un po’: abbiamo richiesto uno slittamento di un mese”.
07:50
Imo: “Scortare le navia a Hormuz non è una soluzione sostenibile”
Le scorte navali attraverso lo Stretto di Hormuz non “garantiranno al 100%” la sicurezza delle navi che tentano di attraversare lo Stretto di Hormuz. A dirlo è il capo dell’Organizzazione marittima internazionale (Imo) al Financial Times. L’assistenza militare “non è una soluzione a lungo termine o sostenibile” per riaprire lo Stretto visto che “riduce il rischio, ma il rischio rimane. Le navi mercantili e i marittimi possono essere colpiti”, ha affermato Arsenio Dominguez al quotidiano. “Siamo danni collaterali di un conflitto le cui cause profonde non hanno nulla a che fare con la navigazione” ha aggiunto Dominguez.
07:45
Nuove truppe Idf entrano in Libano
Oltre alla Divisione 9, anche le forze della Divisione 36 si sono aggiunte nei giorni scorsi alle operazioni israeliane via terra nel Libano meridionale. Lo riferisce il portavoce dell’Idf in una nota, aggiungendo che ”le truppe continuano i loro sforzi per stabilire la difesa avanzata al confine per eliminare le minacce e creare un ulteriore livello di sicurezza per la popolazione del nord. Prima dell’ingresso delle forze, Idf ha attaccato numerosi obiettivi terroristici nella zona utilizzando artiglieria e l’aviazione”.
07:43
Libano, da Idf ordine di evacuazione a Sud del fiume Zahrani
Le forze armate israeliane hanno diramato un avviso di evacuazione per i libanesi residenti nell’area a Sud del fiume Zahrani in vista di un’imminente operazione contro Hezbollah. “I raid sono in corso poiché le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno operando con grande forza nella zona. Pertanto, per la vostra sicurezza, ribadiamo il nostro appello a evacuare immediatamente le vostre case e a dirigervi direttamente a nord del fiume Zahrani”, si legge nel comunicato delle Idf, “chiunque si trovi vicino a membri, strutture o armi di Hezbollah mette a rischio la propria vita”.
07:35
Forti esplosioni a Teheran
Forti esplosioni sono state registrate a Teheran. Lo riportano diversi media tra cui l’Afp e al-Jazeera.
07:34
Idf: colpiti siti missilistici e comandi Basij in Iran
Nel massiccio attacco sferrato ieri su Teheran, Tabriz e Shiraz, le forze israeliane hanno preso di mira siti di produzione missilistica e centri di comando del regime iraniano. Lo ha riferito l’Idf in una nota. “Decine di aerei da combattimento dell’Aeronautica Militare Israeliana, agendo sulla base di informazioni dell’Idf, hanno completato una serie di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in tre diverse aree dell’Iran: Teheran, Shiraz e Tabriz”, si legge. Nella capitale “sono state sganciate decine di munizioni sui centri di comando appartenenti agli organismi di sicurezza del regime iraniano, tra cui il ministero dell’Intelligence e i Basij. Inoltre, sono stati colpiti siti utilizzati per lo stoccaggio e il lancio di droni, missili balistici e sistemi di difesa aerea”, si spiega. A Shiraz “sono stati colpiti il centro di comando delle forze di sicurezza interna e un sito di missili balistici. A Tabriz sono stati smantellati ulteriori sistemi di difesa aerea del regime terroristico iraniano, cosi’ da ampliare ulteriormente la superiorità aerea nella regione e proteggere lo Stato di Israele”, sottolinea la nota.
07:09
Pasdaran: fermate 10 spie straniere in Iran
I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciati il fermo nel nord-ovest dell’Iran di dieci stranieri sospettati di spionaggio. Lo riporta l’agenzia Tasnim. “Dieci mercenari, traditori, sono stati identificati e arrestati”, ha dichiarato l’organo di intelligence delle Guardie nella provincia nord-occidentale del Khorasan Razavi, riferisce l’agenzia di stampa Isna senza specificare le loro nazionalità. Quattro dei fermati stavano raccogliendo informazioni “su siti sensibili e infrastrutture economiche”, mentre gli altri erano collegati a un “gruppo terroristico monarchico”.
07:00
Petroliera colpita al largo degli Emirati
L’Autorità britannica per le operazioni marittime commerciali (Ukmto) ha riferito che una petroliera è stata colpita a est di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, al largo della costa confinante con l’Oman, da un’arma non identificata. Secondo il rapporto, i danni sono stati lievi e nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito. Lo riporta il media israeliano Ynet.
06:45
Emirati, incendio nella zona petrolifera di Fujairah colpita da un drone
Un incendio è scoppiato nella zona industriale petrolifera di Fujairah (Foiz), negli Emirati arabi uniti, dopo che l’area è stata colpita da un drone. Lo hanno riferito le autorità dell’emirato. L’ufficio media del governo di Fujairah ha precisato che non si registrano feriti. Le squadre della protezione civile sono intervenute immediatamente e stanno proseguendo le operazioni per contenere l’incendio.
06:44
Telegraph: “Mojtaba Khamenei salvo per una passeggiata”
Mojtaba Khamenei sarebbe sopravvissuto all’attacco aereo del 28 febbraio contro l’Iran grazie a una passeggiata in giardino. Lo riporta il quotidiano britannico Telegraph citando una registrazione audio attribuita a un rapporto interno. Secondo quanto riferito, il figlio della guida suprema si trovava all’esterno dell’edificio, nel giardino della residenza, al momento del raid condotto da Stati uniti e Israele. Il Telegraph sostiene che Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto lievemente ferito a una gamba, mentre nell’attacco sarebbero morti la moglie, il figlio e il cognato.
Approfondisci:
06:17
Un uomo ucciso dalle schegge di un missile a Abu Dhabi
Un cittadino pakistano è morto ad Abu Dhabi a causa di schegge provenienti da un missile intercettato. Lo ha riferito l’ufficio stampa del governo. Il fatto è avvenuto nella zona di Bani Yas “in seguito all’intercettazione di un missile balistico da parte della difesa aerea”, ha precisato l’ufficio stampa di Abu Dhabi.
06:14
Colpita ambasciata Usa a Baghdad
L’ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi, dopo che un attacco simile era avvenuto poche ore prima. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza. La difesa aerea, secondo quanto riporta un giornalista dell’AFP, ha intercettato un primo vettore mentre il secondo – si tratterebbe di un drone – ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall’ambasciata si è levata una colonna di fumo nero.
06:09
Esplosioni a Dubai e Doha
Diverse esplosioni hanno scosso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e Doha, nel Qatar. Lo riportano i giornalisti dell’AFP presenti sul posto. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver intercettato un attacco missilistico, mentre a Dubai le esplosioni sono seguite a un allarme diramato tramite cellulare che invitava i residenti a “cercare immediatamente riparo” a causa di “potenziali minacce missilistiche”.
02:45
Tre quartieri di Beirut bombardati
Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. “Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba”, ha riportato l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese.

Un palazzo colpito dai raid a Beirut, vigili del fuoco sul posto (Ansa)
02:12
Sirene nel centro di Israele, cittadini nei rifugi
Le sirene suonano nella notte in tutto il centro di Israele per una serie di attacchi missilistici lanciati dall’Iran. Da una prima verifica, come riferisce The Jerusalem Post, non sono state segnalate vittime né feriti gravi. Il personale sanitario è intervenuto per soccorrere diverse persone rimaste contuse o in preda all’ansia mentre si stavano dirigendo verso i rifugi.
01:55
Gli Emirati chiudono lo spazio aereo
L’Autorità generale per l’aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la chiusura temporanea e totale dello spazio aereo del Paese, come “misura precauzionale eccezionale”, a seguito della rapida evoluzione della situazione di sicurezza regionale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale, come riferito da The Times of Israel. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva precedentemente dichiarato di aver agito in risposta alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall’Iran.
01:13
Ondata di attacchi israeliani su Beirut e Teheran
L’Idf ha annunciato in questi minuti di aver lanciato un’ampia ondata di attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran e simultaneamente a Beirut contro infrastrutture di Hezbollah.
