In quella piazza ha girato mille scene, preso mille caffè, scattato decine di selfie: ormai gli aostani che non ne hanno uno con lui si contano sulle dita di una mano. L’ha battuta palmo a palmo, giorno e notte. Questa mattina, martedì 17 marzo, Marco Giallini non era ancora nei panni del vicequestore Rocco Schiavone.
L’incidente
Uscito dall’hotel Duca d’Aosta dove soggiorna, stava attraversando piazza Chanoux, salotto di Aosta, per prendere un caffè con un amico. È inciampato sul rialzo del sagrato, cadendo con violenza. Subito si è formato un capannello di persone. Giallini è stato soccorso dal 118 alle 8,15 e portato in ambulanza all’ospedale Parini. Dopo tutta la trafila in pronto soccorso e poi ai raggi, è stato operato nel primo pomeriggio per ridurre una frattura al collo del femore.
L’INTERVISTA
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Riprese a rischio
Le riprese della settima stagione della serie tv di Raidue sul burbero vicequestore romano erano iniziate da un paio di settimane, a inizio marzo, e ora la loro prosecuzione è incerta. La Cross Production sta valutando come proseguire la lavorazione: di certo si proseguirà per alcuni giorni, con alcune scene in cui non è presente il protagonista.

Marco Giallini a una partita dell’hockey Aosta
La Film commission Vallée d’Aoste, che supporta la produzione, sta cercando un appartamento in stile Anni 50 per alcune giornate di ripresa, poi saranno girate altre scene. Ma senza Giallini si può proseguire per poco tempo e i ciak saranno perlomeno rinviati. La programmazione delle riprese avrebbe dovuto proseguire fino a giugno, ma tutto è appeso alle decisioni della Rai e al recupero di Giallini.
Cinema
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L’amore per Aosta e la passione per l’hockey
In città, la troupe ha girato in diversi spazi, dal palazzo regionale sotto il quale è stata ambientata una protesta ambientalista, a diversi locali pubblici, fino a un laboratorio di tassidermista con animali impagliati. Alla regia c’è Rolando Ravello, con Rocco Giallini, figlio di Marco, come aiuto. Ad Aosta, Giallini è ormai amico di tutti: «Giro qui da 10 anni, mi sono affezionato a questa città» raccontava l’altra sera per strada, tra un selfie e l’altro. L’attore romano, 62 anni, è stato due volte a vedere le partite dell’Aosta di hockey su ghiaccio, accompagnato da Massimo Perla, addestratore cinofilo di Lupa, il cane di Schiavone, tifoso del figlio Rocco, portiere dei valdostani.