Ferrara, 17 marzo 2026 – Icona pop globale ma anche attenta custode della sua vita privata, Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo, Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 ma residente a Roma, dove dirige la ‘Arcoiris edizioni musicali’ di cui è il titolare, già segretario personale e manager della conduttrice, autrice, showgirl morta il 5 luglio 2021 all’età di 78 anni per una malattia rimasta segreta fino all’ultimo.
Approfondisci:
E proprio in città sono tanti a ricordare l’amico Gian Luca ’Bulzo’, figura storica, assieme ai genitori, del ristorante ’Al Sgnadur’, poi la carriera come guardia del corpo, da Miss Italia a Sanremo, da Megan Gale a Eva Herzigova. Fino all’incontro con Raffaella Carra, la quale da quel momento in poi lo ha sempre voluto al suo fianco. Già segretario personale e manager, “era tra le persone a lei più vicine e care, insieme a pochi altri”.
Approfondisci:
Kimi Antonelli e lo storico trionfo in F1: “Sono solo all’inizio. Tomba? Una leggenda, sarebbe bello conoscerlo”
Come si è arrivati alla svolta giudiziaria
La rivelazione della svolta giudiziaria, arriva ora dalle pieghe di un contenzioso legale con una società spagnola per il musical teatrale ‘Ballo ballo’, di cui il figlio di Raffaella Carrà aveva chiesto l’inibitoria alla “realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione, in qualsiasi forma e tramite qualunque mezzo”, per l’assenza del suo consenso. Una richiesta avanzata da Pelloni Bulzoni al Tribunale di Roma proprio in qualità di “unico erede legittimo” e “titolare dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome (reale e d’arte), nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno dell’artistà”.

Raffaella Carrà in occasione della presentazione nuovo album ‘Ogni volta che è Natale’, Milano, 26 novembre 2018. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Il giudice Laura Centofanti però non ha concesso l’inibitoria richiesta perché fondamentalmente ad oggi le 36 rappresentazioni teatrali del musical ‘Ballo ballo’, successive al film del 2020, si sono già svolte e non ne sono previste altre. Per eventuali risarcimenti l’erede dovrà proseguire l’azione legale nel processo di merito.
Approfondisci:
Parla Veronica, la mamma di Kimi Antonelli: “Orgogliosa del mio Andy. Però accorciate le gare!”
“Il figlio adottivo era a conoscenza del tour teatrale e avrebbe firmato alcuni accordi preliminari”
Ma nel mirino di Pelloni Bulzoni era finito anche un dettaglio, considerato “offensivo della memoria di sua madre”: insieme al biglietto dello spettacolo venivano distribuiti in omaggio patatine e Coca-Cola. Dalle carte emergerebbe comunque che il figlio adottivo sarebbe stato a conoscenza del tour teatrale e avrebbe firmato alcuni accordi preliminari. Dopo il colpo di scena, l’ufficio stampa della Fondazione Raffaella Carrà è intervenuto per precisare che la scelta della showgirl di adottare Gian Luca “era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care.
Approfondisci:
“Ho 70 anni, 7 figli e vado a lavorare con la gioia di farlo. Il lusso è in crisi? Si. Ma i giovani hanno creatività”
“Pelloni Bulzoni è erede universale di Raffaella Carrà, non erede unico”
Pelloni Bulzoni ha già istituito la Fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista”. L’uomo, conclude la Fondazione, è in ogni caso “erede universale di Raffaella Carrà, non erede unico”.
La conduttrice, che non ha avuto figli ma aveva due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello Enzo, nelle sue ultime disposizioni non ha escluso nessuno dei suoi affetti”.
