Introduzione
Le ripercussioni della guerra in Medio Oriente sul traffico dei voli internazionali rischiano di protrarsi più a lungo del previsto. Molte rotte dirette nelle zone calde continuano a essere sospese: ultima, in ordine di tempo, è ad esempio la scelta di British Airways di prorogare fino al 31 maggio lo stop dei viaggi verso Amman, Dubai (con l’aeroporto che continua a essere attaccato), Tel Aviv e il Bahrein, mentre quelli verso Doha per ora sono bloccati fino al 30 aprile.
Il problema è che gli scali coinvolti per gran parte dei viaggiatori non sono la meta finale, ma una tappa intermedia di un viaggio più lungo. Moltissimi voli che dall’Europa vanno in Asia, per fare solo un esempio, solitamente passano di lì. Ma, quindi, come fanno gli aerei di linea che non sono stati cancellati a continuare a volare durante questa guerra che ha sorpreso tutto il mondo?