Il Barcellona – e non solo – punta con forza il difensore nerazzurro, che la società potrebbe sacrificare per reinvestire sul mercato. Ma c’è un piano in difesa sia per il presente che per il prossimo anno
Giornalista
18 marzo – 17:59 – MILANO
Cesare Cremonini cantava che “possibili scenari si contendono le nostre vite, mentre noi le stiamo lì a guardare”. Chissà se Alessandro Bastoni resta solo “lì a guardare” quello che sta succedendo attorno a lui o se invece riflette davvero su un addio all’Inter. Di sicuro c’è che non mancano le squadre interessate al giocatore nerazzurro, anche perché incarna alla perfezione il concetto di difensore moderno. E sono infatti società dal pensiero moderno quelle che da tempo lo monitorano: su tutte (e pure più di recente) il Barcellona, prospettiva parecchio interessante per Bastoni stesso, ma mesi fa si erano avvicinate anche Liverpool, Chelsea, Bayern Monaco. La sensazione è che, se dalle parti di viale della Liberazione dovesse arrivare l’offerta giusta, probabilmente l’Inter non considererebbe più Bastoni un incedibile. E anzi possa essere proprio il suo addio a finanziare almeno parte del prossimo mercato nerazzurro. Ma allo stesso tempo si aprirebbe in primis una gigantesca voragine in difesa, e poi un altrettanto grande dubbio tecnico: chi sarebbe il sostituto di Bastoni, oggi e domani?
soluzione interna—
Chi è già stato promosso a pieni voti è Carlos Augusto, il duttile martello brasiliano che sia Inzaghi in passato che Chivu in questa stagione hanno sempre considerato non solo un prezioso gregario, ma proprio un titolare aggiunto. L’ex Monza in teoria era arrivato per fare da vice a Dimarco in corsia, ma periodi di emergenza o turnover hanno convinto i tecnici ad abbassarlo nei tre davanti a Sommer, oggi in compagnia per esempio di Bisseck e Akanji. Risultato? Ottimo, in qualsiasi zona di campo. Anche quando Carlos è stato dirottato persino a destra al posto di Luis Henrique. La soluzione interna all’eventuale addio di Bastoni quindi esisterebbe già, e si è rivista non più tardi di sabato scorso contro l’Atalanta, con l’azzurro assente a causa dei postumi della botta subita nel contrasto con Rabiot durante il derby e il brasiliano in posizione di braccetto sinistro. Per il futuro, invece, l’Inter ha da tempo drizzato le antenne su almeno un paio di profili.
occhi sulla serie a—
Indipendentemente dal futuro di Bastoni, l’Inter almeno un investimento in difesa lo farà. Non solo perché l’ex Atalanta e Parma potrebbe partire, ma anche a causa degli addii ormai certi di De Vrij e Acerbi. Ad entrambi gli ex laziali non verrà rinnovato il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, così la dirigenza nerazzurra dovrà colmare gli spazi che andranno a inevitabilmente a svuotarsi. Certo, Akanji verrà riscattato dal Manchester City, ma un solo acquisto (che peraltro è già presente in rosa) non basta. E i difensori monitorati per un futuro ormai molto vicino sono principalmente due: Tarik Muharemovic e Oumar Solet. Il gioiello del Sassuolo sembra perfetto per andare a sostituire Bastoni: forte fisicamente, piede mancino, giovane (è un 2003), abile anche a condurre il gioco. Oggi pare proprio la versione un po’ più grezza di Bastoni. Un investimento sulla carta perfetto per Oaktree, alla ricerca di profili esattamente come il suo sul mercato. E poi c’è un vecchio pallino, una fiamma seguita fin dai tempi in cui giocava nel Salisburgo, ben prima dell’arrivo in Serie A: Oumar Solet dell’Udinese. Monitorato da tempo e apprezzato ancora oggi, anche per l’abilità nell’impostare il gioco e la duttilità in difesa. Insomma: Bastoni o meno, la difesa dell’Inter cambierà. E neppure poco.
la variabile—
La terza opzione, più rivoluzionaria ancora, potrebbe addirittura comportare un cambio di… modulo. Una novità quasi storica rispetto al presente ma soprattutto al recente passato, perché l’Inter gioca ormai da quasi dieci anni con il consolidatissimo 3-5-2. Oggi Chivu, ieri Inzaghi, ancor prima Conte. L’ultimo ad utilizzare un modulo diverso da quello che impone la difesa a tre era stato Spalletti durante la sua parentesi sulla panchina nerazzurra, iniziata nel 2017. Il modulo? Principalmente il 4-2-3-1, con il 4-3-3 come alternativa. Esattamente lo schieramento preferito da Cristian Chivu, che quest’anno per cause di forza maggiore ha dovuto adattarsi al recente calcio interista, ma che allo stesso tempo non ha mai abbandonato l’idea di una netta rottura col passato. Già l’estate scorsa, se l’operazione-Lookman fosse andata a dama, qualche variazione si sarebbe vista. Ma se è vero che l’estate nerazzurra si preannuncia infuocata sul mercato, non è da escludere che il tecnico nerazzurro detterà una linea proprio per arrivare a giocare con una difesa a 4. Specialmente se Bastoni, abituato storicamente a giocare in una retroguardia a 3, dovesse dire addio. A quel punto si aprirebbero diverse possibilità: Palestra a destra, Bisseck-Akanji al centro (con le variabili Muharemovic-Solet), Dimarco arretrato a terzino mancino puro. Possibili scenari.
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