La qualificazione era già ampiamente compromessa dall’1-6 di Bergamo, ma la squadra di Kompany ha giocato un’altra grande gara davanti al proprio pubblico: mattatore assoluto il centravanti inglese, autore di una doppietta. Ora ai quarti c’è il Real

L’Atalanta lascia la Champions perdendo anche il ritorno degli ottavi contro il Bayern. A Monaco finisce 4-1 con gol di Kane (doppietta), Karl e Diaz. Per la Dea a segno Samardzic nel finale.

CONTROLLO BAYERN—  

Kompany recupera Urbig in porta, Kane al centro dell’attacco e sistema Guerreiro nel ruolo di trequartista centrale. Senza gli squalificati Kimmich e Olise giocano Goretzka e Karl. Palladino concede a Sportiello la passerella Champions in casa Bayern, sposta Scalvini sul centrosinistra della difesa, tiene De Roon in panchina all’inizio (un gettone e diventa il più presente nella storia della Dea insieme con Gianpaolo Bellini a 435) e punta di nuovo su Scamacca centravanti. Titolari dopo l’infortunio Ederson e De Ketelaere. Il 6-1 dell’andata è inevitabilmente un deficit sull’intero svolgimento della partita. I bavaresi non hanno necessità di spingere mentre la Dea prova con orgoglio e un sistema di gioco più consono a confrontarsi con una delle favorite alla vittoria finale. L’avvio è poco intenso, buono però per Sportiello per compiere tre parate. Al 22’ l’arbitro viene richiamato al Var per controllare il tocco di braccio di Scalvini su tiro di Kane. E’ rigore e al 25’ dal dischetto Sportiello para il rigore a Kane ma la gioia dura pochissimi secondi. Il francese Bastien fa ripetere perché il portiere della Dea è partito prima del fischio. Nella ripetizione, l’inglese non sbaglia: gol numero 46 della stagione per Harry. L’Atalanta si ritrova sotto con due grandi occasioni neutralizzate da altrettanti fuorigioco: una per Bellanova e una per De Ketelaere. Il rammarico vero è quello di Pasalic, murato da Urbig al tramonto del primo tempo.

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LAZAR-GOL—  

Si riparte con gli stessi protagonisti. Dopo 9 minuti il gioiello è servito: Kane manda fuori giri Sulemana e Hien girandosi su una monetina e poi pesca l’angolo alto. Una perla, strepitosa, per il 2-0. A stretto giro di posta Karl fissa il 3-0. Basta alzare la pressione e allentare l’attenzione difensiva e il divario si allarga. Il 4-0 porta il complessivo delle reti subite a 10: tante, troppe, immeritate per tutto quello che di bello ha regalato la Dea in questi anni al calcio italiano. Il gol di Samardzic a 5’ dalla fine è un giusto dono per l’orgoglio bergamasco rappresentato anche dai quasi 3800 presenti nel settore ospiti. Finisce 4-1 e il Bayern ai quarti sfiderà il Real Madrid.

la gara—  

Partita che sembra inevitabilmente segnata dal risultato della gara di andata, che ha visto il Bayern imporsi 6-1 a Bergamo: nella storia delle competizioni europee, nessuna squadra è infatti riuscita a ribaltare una sconfitta con 5 gol di scarto.