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Maddalena Berbenni e Fabio Paravisi

Il delitto in via Pescaria, non lontano dallo stadio, nella tarda mattinata di mercoledì 18 marzo. La donna lavorava al Baretto della Curva Nord. I fendenti alla schiena e alla gola

Il coltello era a pochi passi da lei, già morta, in camera da letto. Quando la polizia e i sanitari del 118 hanno fatto irruzione nell’appartamento, lui era in casa, con qualche ferita superficiale. Ha parlato di una lite e ora è in ospedale, piantonato in stato di arresto. L’ennesimo femminicidio si è consumato questa mattina (18 marzo 2026) a Bergamo, in via Pescaria, non lontano dallo stadio. La vittima è Valentina Sarto, barista di 41 anni uccisa dal marito Vincenzo Dongellini, 49enne attualmente senza lavoro. La donna lavorava proprio fuori dalla New Balance Arena dell’Atalanta, nello storico Baretto dei tifosi della Curva Nord, oggi chiuso per via della trasferta di Champions a Monaco di Baviera. 

Il movente passionale

La lite che ha portato all’omicidio sarebbe scoppiata nel corso della mattinata per motivi di natura passionale. L’ipotesi, ancora al vaglio degli uomini della Squadra mobile, è che la 41enne stesse maturando l’intenzione di abbandonare il compagno, sposato dieci mesi fa e con il quale non risultano problemi pregressi. Non ci sono denunce né interventi registrati dalle forze dell’ordine. La coppia non aveva figli suoi, mentre Dongellini ne ha due avuti da una precedente relazione. 



















































Le coltellate alla schiena e alla gola

Sarto è stata colpita alla schiena e alla gola. Il compagno avrebbe poi cercato di infierire su se stesso, ma non è mai stato in pericolo di vita. Il pm di turno Antonio Mele ne ha disposto l’arresto e il trasferimento al Papa Giovanni XXIII in attesa di essere interrogato. 


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18 marzo 2026 ( modifica il 18 marzo 2026 | 20:40)